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Ruba la cassaforte a Equitalia ma lo scoprono mentre la apre, in manette

Trafugato l'altra notte il forziere della filiale di San Donà. "Riappare" in un'auto a Mestre, mentre malviventi cercavano di scassinarlo. Un passante vede tutto e dà l'allarme. Denunciato 34enne

Viste le cronache di questi mesi i malviventi devono avere pensato che quella cassaforte avrebbe dovuto essere piena di soldi. Proprio di oggi la notizia che nel Veneziano sono circa 15mila le pratiche firmate Equitalia che hanno raggiunto i cittadini, per una cifra complessiva che sfiora i 200 milioni di euro. M.B., 34enne mestrino, evidentemente lo sapeva bene, e assieme ad alcuni complici nella notte è riuscito a trafugare una pesante cassaforte dell'agenzia di riscossione di San Donà. I ladri hanno scassinato la porta d'ingresso e sono fuggiti con il malloppo. Solo stamattina alle 8 è stato lanciato l'allarme dal direttore dell'agenzia.

Poteva essere un colpo perfetto per la banda. Non fosse per la scelta di tentare di aprire la cassaforte in una Renault Laguna parcheggiata in via Montessori a Mestre. Il luogo era abbastanza isolato, certo, con nessuna abitazione intorno, ma un passante, vedendo la scena, si è insospettito e ha avvertito il 113. Le volanti sono accorse immediatamente sul posto e sono riuscite a fermare il 34enne mestrino, pregiudicato, mentre il suo (o i suoi) complici sono riusciti a sfuggire alla cattura. Poco lontano, era posteggiata un'altra autovettura con un carrellino, forse usato per il trasporto.

Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per aprire il forziere. La parte esterna, infatti, era stata danneggiata, ma "l'anima" era rimasta integra. All'interno sono stati trovati 2mila 850 euro in contanti. L'uomo, che era in possesso anche delle chiavi della Renault Laguna, è stato denunciato a piede libero per furto aggravato.

 

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Proseguono le indagini della squadra mobile per ricostruire la batteria con cui è stato perpetrato il colpo di stanotte, che potrebbe essersi macchiata di reati simili registrati nel Sandonatese in uffici e scuole. Gli ispettori stanno anche cercando di capire se l'arrestato possa centrare qualcosa con i "raid" che hanno interessato alcuni municipi del Veneziano, come quello di Quarto d'Altino, di Noale e di Eraclea.

Il questore Fulvio Della Rocca ha espresso apprezzamento per la segnalazione fatta dal cittadino, che rappresenta quello che ha definito "un esempio di sicurezza partecipata".

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