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Zingarelli lascia Polymnia e M9 per «diversità di opinioni» sulla governance del distretto

Lo ha annunciato ieri. Era alla guida della società dal 2017

Valerio Zingarelli si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato di Polymnia (la società strumentale della Fondazione di Venezia che si è occupata della realizzazione di M9) e da consigliere di amministrazione della Fondazione M9. Il motivo principale, stando a una nota della Fondazione di Venezia, è che Zingarelli ha delle «visioni di governance non del tutto coincidenti» con quelle della Fondazione. Il presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, ha spiegato che con il primo dicembre, data di inaugurazione di M9, «si è aperta una fase nuova che si dovrà concretizzare anche in un diverso modello di governance. La diversità di opinioni e la necessità di dare corso alla  nuova fase di sviluppo del museo e del distretto M9 hanno portato a separare le nostre strade».

Ruolo chiave

Brunello, ha ringraziato Zingarelli per il lavoro svolto, evidenziando che «il suo apporto professionale è stato determinante per completare e inaugurare M9 nei tempi stabiliti» e «il suo contributo è stato fondamentale per dare al progetto una forte vocazione all’innovazione». Ne ha inoltre evidenziato le qualità di «manager e tecnologo di rango riconosciuto a livello nazionale e internazionale, come dimostrano gli importanti risultati da lui raggiunti in settori che vanno dalle telecomunicazioni alla multimedialità alle smart cities».

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Polo di eccellenza

Zingarelli ha tracciato un bilancio della sua esperienza a Polymnia: «Sono molto soddisfatto per aver completato il progetto M9 rispettando i tempi, i costi e la qualità pianificati, grazie anche agli eccellenti collaboratori. M9 si è già dimostrato essere un esempio di innovazione culturale, museale, tecnologica e di rigenerazione urbana, all’avanguardia in Europa, che potrà offrire importanti opportunità di lavoro e sviluppo, puntando a essere in prospettiva auto-sostenibile economicamente. Abbiamo realizzato un distretto nel cuore di Mestre. Ora altre iniziative professionali e personali mi attendono, ma, anche se da lontano, seguirò con entusiasmo e affetto le future attività di M9».

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