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La crisi morde, Zaccariotto: "I Comuni trovino i soldi per uscirne"

La titolare di Ca' Corner sprona i Comuni della terraferma a reperire nelle pieghe dei loro bilanci le risorse necessarie per aiutare chi è rimasto senza occupazione

In due anni e mezzo di governo la Giunta Zaccariotto si è impegnata a fronteggiare l’emergenza occupazionale di lavoratori e lavoratrici espulsi dalle grandi industrie del Veneto orientale, soprattutto nel comparto chimico. Sono stati realizzati progetti di pubblica utilità creando nuove iniziative di lavoro per circa 500mila euro investiti, e 200 lavoratori coinvolti, provenienti da Montefibre, Vinyls ed ex Sirma, tutte persone che avevano esaurito la cassa integrazione e ogni forma di ammortizzatore sociale.

L’auspicio della Provincia è stato, ed è tuttora, quello di creare un "effetto alone", affinché tutti i Comuni veneziani trovino all’interno dei capitoli di spesa dei loro pur ridotti bilanci le risorse per dare una mano in modo positivo ai cittadini in crisi.

"Sappiamo che questi nostri interventi possono sembrare una goccia nell’oceano della crisi – ha sottolineato la presidente Zaccariotto – ma abbiamo cercato di limitare i danni di un’emergenza continua che si chiama lavoro, e che purtroppo ha coinvolto in modo consistente la nostra provincia. Le persone che siamo riusciti a ricollocare, pur con progetti a tempo determinato, hanno avuto almeno possibilità di lavorare e percepire un reddito, una boccata d’ossigeno per le famiglie veneziane".

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