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Volontari dei carabinieri nei parchi, ma la Bissuola in rivolta: "Degrado"

I residenti del parco "Albanese" hanno costituito un comitato per chiedere interventi e sicurezza. Intanto accordo del Comune con l'Arma

I parchi cittadini sono da subito diventati argomento di campagna elettorale. Per il degrado e la microcriminalità che spesso nelle aree verdi mestrine fanno capolino e per il desiderio dei cittadini di potersene riappropriare. Anche per questo il Comune ha firmato un accordo con i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Secondo l'intesa i volontari dell'Arma, infatti, con la bella stagione si attiveranno per fornire un servizio di informazione sul corretto uso dei parchi, senza dimenticare l'assistenza ai disabili e il tentativo di contrastare l'illegalità, tra droga e degrado.

Tre i parchi ritenuti più problematici: quelli del Piraghetto, Sabbioni e di villa Querini. Lì nella prima fase dell'accordo i volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri, collaborando con la polizia locale, saranno presenti due volte la settimana, per tre ore, per segnalare eventuali criticità. Il tutto mentre l'amministrazione ha stanziato 150mila euro nelle settimane scorse per il decoro e la sicurezza delle aree verdi, disponendo che vengano recintati e chiusi dopo il tramonto.

Ma c'è anche un altro grande parco cittadino che a più riprese di recente è finito nel mirino della cronaca, tra spaccio e aggressioni. E' il parco "Albanese". Per questo motivo i residenti, esasperati dai problemi di insicurezza e di degrado che contraddistinguono l'area della Bissuola, hanno deciso di unirsi in un comitato locale. "Qui ogni giorno abbiamo a che fare con bande che bivaccano costituendo un serio pericolo per l'incolumità dei cittadini - dichiarano - Vogliamo mettere in piedi una petizione con raccolta firme da consegnare al prefetto e a futuro sindaco di Venezia con cui chiedere che il parco possa effettivamente essere vissuto da tutti. Senza timore". Il comitato, denominato "Parco Bissuola1980", chiede che il parco venga chiuso durante la notte, riqualificato e presidiato in maniera fissa dalla polizia locale. Nel mirino anche rumori, schiamazzi e musica: "Si osservi il regolamento comunale già vigente", si sottolinea. Secondo il comitato fino ad oggi sarebbero state raccolte già oltre 1.500 firme, a dimostrazione che si tratta di un problema sentito dai residenti: "Tutti si diano da fare per far sì che bambini, famiglie, giovani e anziani possano tornare a vivere il parco in piena sicurezza e serenità".

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