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Marciapiedi di viale San Marco e segnaletica in terraferma: pronti 2,1 milioni in giunta

Sono gli stanziamenti approvati per interventi di viabilità, messa in sicurezza, manutenzione dei segnali stradali e degli edifici scolastici, palestre e centri civici, rotatorie a Mestre

Foto: sopralluogo del sindaco Luigi Brugnaro

Interventi di viabilità e messa in sicurezza della zona di viale San Marco, a sud di via Molmenti. Manutenzioni della segnaletica stradale e degli edifici pubblici in terraferma. La giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha approvato, su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto, investimenti per 1,8 milioni di euro.

Viale San Marco 

In questo caso è stato dato parere positivo al progetto di fattibilità tecnica ed economica per interventi su strade, marciapiedi e la messa in sicurezza della zona di viale San Marco, a sud di via Molmenti (quartiere Aretusa e San Teodoro) a Mestre. «Si tratta di un investimento di 300 mila euro - spiega l'assessore Zaccariotto - destinato a una zona densamente popolata e che conta aree verdi, percorsi pedonali e viabilità di competenza comunale». Nello specifico l'area individuata è costituita da tre zone comprese tra via Molmenti, via Forte Marghera, via Contarini e via Vespucci. Nella prima, area carrabile di via Lorenzetti, si procederà con la sistemazione dei marciapiedi e della pavimentazione in piastrelle bituminose vicino alla scuola "8 Marzo", della chiesa di San Giuseppe, nel quartiere Aretusa, e vicino agli uffici delle politiche sociali del Comune.

San Teodoro

In questo quartiere si procederà con la sistemazione del manto stradale, dei marciapiedi in via Contarini e di quelli in via Boerio dove sono affiorate radici. Infine si procederà con il ripristino di una parte della pavimentazione in lastre di porfido nelle corti Clorinda, Zanetta e Smeraldina. «Si tratta – conclude Zaccariotto - di lavori di manutenzione voluti dal sindaco Luigi Brugnaro, che lunedì scorso era nel quartiere in sopralluogo».

Segnaletica e immobili

Un milione e mezzo di euro andranno invece alle manutenzioni della segnaletica stradale e degli edifici pubblici in terraferma, in virtù di due delibere. Ottocento mila euro andranno al ripristino e riordino della segnaletica esistente sulla viabilità della terraferma e i restanti 700 mila saranno destinati ad assicurare, per i prossimi 15 mesi, gli interventi di manutenzione diffusa sui 118 immobili del patrimonio dell'edilizia comunale in terraferma. 

Interventi

Nello specifico, per quanto riguarda la segnaletica, la delibera, oltre a prevedere interventi programmati di ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, mira anche a riordinare la segnaletica frutto di numerosi rimaneggiamenti e sovrapposizione di ordinanze che negli anni avrebbero potuto creare situazioni di ambiguità e disorientamento negli utenti della strada. Per quanto riguarda le manutenzioni, invece, si prevede di intervenire con riparazioni e rifacimenti di intonaci interni ed esterni, tinteggiature, riparazione di pavimenti, manutenzione di infissi, serramenti, porte, portoni, cancelli, sistemazione degli impianti elettrici, idraulici ed espurgo di pozzi neri.

Scuole, palestre e centri civici

«Investire nella segnaletica stradale - commenta l'assessore Zaccariotto - significa garantire ai cittadini, e a coloro che si trovano a transitare sulle nostre strade, quel livello di sicurezza veicolare e pedonale fondamentale per evitare, il più possibile, incidenti. La sistemazione dei piccoli guasti e le manutenzioni puntuali sono la cartina di tornasole della valenza che hanno questi luoghi per la collettività. Scuole, palestre, centri civici sono il luogo dell’educazione, del gioco, della socialità ed è per questo che devono essere decorosi e belli da frequentare”.

Quattro cantoni

La giunta ha dato il via libera alla riorganizzazione viaria dell’incrocio tra via Einaudi e via Padre Giuliani, con la realizzazione di una rotatoria di 25 metri di diametro. L’intervento, per un totale di 300 mila euro, completa quel progetto di riorganizzazione di fluidificazione viaria avviato la scorsa estate con tre rotatorie sperimentali, e che comprende altre principali arterie stradali come via Castellana, via Terraglio, via Circonvallazione e via Miranese.

Parcheggi scambiatori

«Non appena il Consiglio comunale si esprimerà e potranno iniziare i lavori della quarta rotatoria – commenta Zaccariotto – potremo portare a compimento il progetto per i Quattro cantoni e garantire un ingresso molto più fluido e veloce al Candiani e alle aree centrali di Mestre, sgravando di una parte non trascurabile di traffico anche le altre due rotatorie vicine a questa». «La sistemazione dei quattro nodi – dice l’assessore alla Viabilità Renato Boraso – avrà come risultati concreti la diminuzione dei tempi di percorrenza e la riduzione dell’inquinamento, sia acustico che atmosferico, senza contare il conseguente aumento del livello di accessibilità dei parcheggi scambiatori presenti nelle vicinanze di questi interventi».

Si procederà con un intervento lungo la pista ciclabile di via Einuadi con la costruzione di un tratto di circa 230 metri tra la nuova rotatoria e l’esistente pista ciclabile in prossimità della rotatoria “Sirio”, tra via Circonvallazione e via Einaudi. Sempre in tema di piste ciclabili se ne realizzerà un tratto di 146 metri in prossimità dello svincolo est tra via Filiasi e via Da Verrazzano, in modo da completare il collegamento tra la pista ciclabile esistente su via Santa Maria dei Battuti, e la pista ciclabile in programma su via Filiasi. Infine si procederà con il rifacimento totale in porfido del marciapiede di via Einaudi (lato giardino pubblico).

Alberi

«Per fare spazio alla nuova rotatoria – conclude Zaccariotto - è purtroppo necessario abbattere cinque tigli presenti nel parco di via Einaudi. Questa inevitabile operazione sarà compensata con la piantumazione di dieci nuove alberature. Inoltre saranno trapiantati di pochi metri due alberi presenti nel parco». L’inizio dei lavori, una volta espletate le procedure burocratiche, è previsto entro l’estate del 2019.


 

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Commenti (1)

  • I soldi dovrebbero spenderli per le bonifiche visto che la gente si ammala in quella zona e poi fare il resto, e invece ti vogliono far vedere tutto nuovo e bello quando tutta la terra in parte è contaminata.... l'ex campo del Real s.Marco chiuso perché contaminato da scarichi industriali che cosa ne faranno.... prima le bonifiche poi il resto grazie....

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