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Sale operatorie, presidio all'Angelo il 2 dicembre. Ulss3: «Niente ultimatum»

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: «Operatori come addetti alla catena di montaggio. Dieci mila interventi in più in 5 anni. Serve personale». Ulss3: «La collaborazione c'è sempre stata, proseguiremo su questa strada»

Ospedale dell'Angelo, intervento: archivio

Assemblea sindacale rovente venerdì, all’ospedale dell’Angelo di Mestre, per i lavoratori delle sale operatorie. Le sigle Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl denunciano «ritmi da catena di montaggio dovuti a carichi di lavoro insostenibili per la carenza di personale. Misure correttive entro 20 giorni o sarà mobilitazione il 2 dicembre». Un ultimatum che Ulss3 rispedisce al mittente. «Sì alla collaborazione, che siamo lieti di condividere con i sindacati se, lasciando da parte gli atteggiamenti strumentali, vorranno contribuire al servizio per il benessere e la salute dei cittadini. No ai diktat».

Interventi in aumento

Le parti sociali puntano il dito contro carichi di lavoro «insostenibili a fronte di un incremento del 45% degli interventi negli ultimi 5 anni (dai 12.254 del 2013 ai 22.542 del 2018). La direzione – dichiarano Marco Busato (Cgil), Dario De Rossi (Cisl) e Francesco Menegazzi (Uil) - ha avviato un avviso di reperimento interno di personale infermieristico, da destinare al blocco operatorio con scadenza 25 novembre, e l’impegno di attivare entro la fine di questo mese l’equipe d’urgenza. Tuttavia non dà risposte sugli operatori sanitari, sotto organico, e sulla squadra trasporti che deve ancora essere attivata. È già stato deciso di organizzare il presidio, se le misure messe in campo non si dovessero concretizzare».

L'ultimatum

L'azienda sanitaria, letto il comunicato degli interlocutori al tavolo, mentre rifiuta l'ultimatum, sottolinea che va a merito di tutto l’ospedale l’aumento della produttività del blocco operatorio. «L'incremento degli interventi operatori negli ultimi cinque anni, sottolineato dagli stessi sindacati, non è altro che la certificazione di una piena risposta ai bisogni di salute dei cittadini. Da anni è stato avviato un percorso positivo, è riduttivo fare paragoni con una catena di montaggio. Tutti hanno contribuito all'aumento dell’efficienza dell’ospedale». Proseguiranno su questa strada, annuncia Ulss3, con l’introduzione di nuove modalità operative.

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