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Tre minorenni i vandali del tram, Boraso: "Andremo nelle scuole"

Il trio, individuato dalla Municipale, ha mandato ko il servizio lunedì a Mestre. L'assessore: "Spendiamo un milione di euro per i danni"

Sarebbe tutto partito per una sfida: "Vediamo se riesci a buttarla giù a spallate". Per questo motivo di lì a poco circa cinquecento fruitori del tram sono rimasti a piedi, con il servizio bloccato per circa un'ora nel primo pomeriggio di lunedì. La polizia municipale ha individuato con certezza i tre autori dell'atto vandalico, che il giorno seguente, messi alle strette, hanno ammesso le proprie responsabilità: si tratta di tre studenti della scuola Manuzio, situata poco distante dalla sottostazione di viale San Marco a Mestre dov'è accaduto il "fattaccio".

Gli agenti della polizia municipale hanno raggiunto martedì mattina il plesso scolastico, ma è bastato poco affinché si chiudesse il cerchio. Già lunedì pomeriggio diverse testimonianze, compresa una molto circostanziata di un compagno di scuola, aveva indotto a privilegiare la pista dell'atto vandalico, che avrebbe potuto anche finire in tragedia. Il cortocircuito che ha mandato in tilt la linea tra Mestre e Favaro Veneto, infatti, avrebbe anche potuto causare anche qualche scarica elettica nel momento in cui l'armadio della sottostazione era stato scardinato. Ora i giovanissimi, che non sono imputabili per la loro giovane età, sono finiti nei guai.

Anche perché il Comune, con l'assessore ai Trasporti Renato Boraso deciso ad andare fino in fondo, si rivarrà sui genitori dei tre a livello civile per ottenere un risarcimento dei danni: "Non si può andare avanti così - tuona l'esponente della Giunta Brugnaro - anche io ho un figlio, ma noi non possiamo pagare un milione di euro di danni per atti vandalici. Se andate in giro per la città una fermata su due del tram ha problemi. Tra vetri in frantumi e danneggiamenti. E' ora di finirla". La vicenda è "etica" ma anche molto "concreta": "Non sono più tempi in cui ci si possono perrmettere spese extra - sottolinea Boraso - per assurdo costerebbe quasi meno posizionare una telecamera a ogni fermata. Dobbiamo insegnare il rispetto del patrimonio pubblico ai nostri ragazzi, che sia un fiore, un'aiuola o un marciapiede. Perché sono di tutti. Per questo voglio andare scuola per scuola alle medie a metterlo in chiaro. Faremo una programmazione con il sindaco e ci vorrà tempo, ma a lungo andare raccoglieremo i frutti".

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Parole che scaturiscono non solo dal fatto di cronaca in sé, ma anche da altre segnalazioni che hanno raggiunto la scrivania dell'assessore: "Spesso, tra molestie e arroganza - conclude Boraso -, alcuni ragazzini fanno parlare di sé. E' arrivato il momento di finirla". Stavolta però i tre studenti della Manuzio hanno decisamente esagerato: i tram mestrini sono rimasti bloccati dalle 14 alle 15 circa lunedì, causando pesanti disagi alla viabilità pubblica. Problemi che per fortuna sono stati "tamponati" velocemente nel primo pomeriggio di martedì quando, all'altezza dei Pili, un tram della linea T1 ha dovuto arrestare la propria marcia in direzione di Favaro Veneto per un'avaria dell'autobus numero 483. Il mezzo è stato poi spostato, mentre Actv ha messo subito in campo un bus sostitutivo per trasportare sia i passeggeri del pullman che del "siluro".  

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