Mestre Today

Gira con targa contraffatta e provoca un incidente: tradito da una "O" fasulla

Il carattere non esiste sulle targhe italiane. Un 24enne è stato denunciato dalla polizia municipale di Mestre. Schianto causato anche dall'alta velocità a cui stava guidando

Sembrava un normale incidente, senza grosse conseguenze. Ma gli agenti del reparto motorizzato della polizia municipale di Mestre hanno scoperto qualcosa di più. È successo durante le attività di ricostruzione di uno schianto avvenuto il mese scorso sulla rotatoria tra via Caravaggio e via Bella, nei pressi della sede dell'Enel a Zelarino: l'attenzione degli operatori si è concentrata sulle fotografie scattate nel corso dei rilievi effettuati sul luogo del sinistro, in cui erano rimaste coinvolte una Fiat Panda condotta da una 78enne mestrina e una Volkswagen‎ Golf di proprietà di un cittadino macedone residente a Mira ma condotta in qul momento dal figlio ventiquattrenne: a causare lo schianto aveva contribuito, secondo quanto accertato dagli operatori, anche l'eccessiva velocità a cui il ragazzo stava viaggiando.

Gli agenti hanno notato che nelle fotografie dei veicoli scattate subito dopo l'arrivo sul luogo dell'incidente l'ultima lettera delle targhe anteriore e posteriore della Golf risultava essere una “O”. Cosa impossibile, visto che il carattere è escluso da quelli possibili per evitare di confonderla con uno zero. In altri scatti eseguiti solo pochi minuti più tardi, inoltre, la “O” risultava chiaramente essere stata sostituita da una “C”: segno evidente che qualcuno, in quel breve intervallo di tempo, aveva tentato di porre rimedio alla manomissione, resa evidente dopo il controllo effettuato dagli agenti sui documenti di circolazione richiesti ai conducenti.