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A far rivivere Mestre ci pensano i giovani: 4 progetti per dare una scossa al centro

Mesi di lavoro, formazione, contatto con il territorio. Ecco come una terza del liceo scientifico Giordano Bruno, collaborando in alternanza scuola-lavoro con Confesercenti, ha creato il "Miglio digitale"

Foto: i ragazzi presentano il progetto all'M9

Imparare è anche conoscere il proprio territorio, entrare a contatto con le realtà cittadine, farsi un'idea. Sono usciti dall'aula e lo hanno fatto gli studenti di un'intera classe terza del liceo scientifico Giordano Bruno di Mestre, in collaborazione con le realtà imprenditoriali e commerciali cittadine, e con l'associazione Confesercenti Venezia, nel corso dell'alternanza scuola-lavoro, forse unico caso in Veneto di coinvolgimento di un'intera sezione. Quasi 5 mesi di lavoro, formazione in aula, raccolte dati su 11 esercizi commerciali, fra negozi e ristoranti, studio delle loro interazioni sui social, che hanno portato alla nascita del Miglio digitale: un contenitore che, per "dare una scossa alla città" collegando tra loro i piccoli negozi del centro, di programmi ne contiene ben 4, presentati mercoledì all'M9 di via Poerio.

Innovazione digitale

Il piano nasce dalla volontà di mettere a confronto nuove generazioni e piccole imprese su un tema “smart”, ovvero l’innovazione digitale, inserendo i 21 studenti nel percorso. Oltre ad aver prodotto materiali fotografici ed editoriali con l’aiuto dei consulenti di web marketing per strategie social, gli studenti del liceo Bruno hanno sviluppato le proposte: due eventi destinati alle famiglie, una per i loro coetanei e una, a carattere generale, con un target fatto di adulti e giovani insieme.

I progetti

L'idea per i giovani è quella di un deejay set in piazzale Donatori di Sangue, con promozione social e volantinaggio, a metà giugno, dal titolo: "Notte in bianco". Per le famiglie il focus ruguarda uno stand bambini con letture ad alta voce in collaborazione delle librerie in centro, e laboratorio di pittura in piazza Ferretto. Per pubblicizzarlo si punta sui manifesti nei luoghi pubblici e sui canali social per i genitori, includendo l'allestimento di gonfiabili a pagamento. Titolo: "Mestre, il paese delle meraviglie", programmabile in un week end di maggio o giugno. Un'altra proposta riguarda piazzale Candiani, con stand e truccatori “stile circense”, la riprogrammazione di film x bambini, anche della stagione precedente a prezzi agevolati, e scontistiche per le famiglie nei ristoranti vicini, in abbinamento all’entrata al cinema.Titolo: “Fun for family". Cinema all’aperto serale infine, davanti all’ex cinema Excelsior, con rassegna durante i mesi estivi e maxi schermo per le partite in piazza e stand enogastronomici verso Marzenego. Titolo: “Il Miglio Vivo". Il direttore Confesercenti, Maurizio Franceschi, in occasione della presentazione delle proposte cui hanno partecipato anche gli insegnanti referenti del progetto, e il dirigente scolastico, ha sottolineato la validità delle elaborazioni, che porterá sul tavolo di partenariato del distretto del Commercio.

Scuola e famiglie

«Necessario è stato il coinvolgimento delle famiglie - ha spiegato il preside Davide Frisone, assieme all'insegnante che ha seguito gli studenti nel percorso -. Occorreva trasmettere l'importanza dell'occasione di crescita della consapevolezza dei ragazzi. Essere parte della loro realtà, poterci mettere le mani e poterla cambiare, organizzare, ricostruire, con una visione a tutto tondo. Un percorso giusto per l'indirizzo a cui si è rivolto: Scienze Applicate».

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Attrattività

«Lavorare per rendere attrattiva la città. Questo l'obiettivo - ha spiegato Franceschi intervenendo alla presentazione -. Un progetto di innovazione digitale unico, che ha coinvolto le piccole imprese: quelle dove è più difficile fare ricerca e sviluppo. Mestre non è una città frequentata da persone giovani, e sconta, come altri centri, il problema dello svuotamento e dell'invecchiamento della popolazione. Molti sono gli interventi che stanno contribuendo a ravvivarla, l'M9, il mercato, gli ostelli, e speriamo presto la rigenerazione dell'ex Umberto I. Serve tenere insieme, aggregare i commercianti per un rilancio di Mestre, nonostante il proliferare della grande distribuzione e dell'e-commerce. La vivacità del tessuto urbano è legata alla dinamicità di tutte le componenti: sociali, culturali ed econimiche. Il venire meno dei fattori determina lo svuotamento e lo svilimento urbano. È questo il senso del lavoro svolto assieme ai giovani. Invertire la rotta: idee nuove, esigenze, gusti, passioni, e rimettere in piedi la città. Senza tralasciare la nostra storia, i valori, la cultura, nè i lati "oscuri" dello sviluppo del territorio: la cementificazione, l'inquinamento, l'occupazione di suolo, nel loro contesto. Oggi dobbiamo recuperare il rilancio, i consumi, gli investimenti, ma anche la tutela del paesaggio. Ci affidiamo alle giovani generazioni - conclude Franceschi -. Le proposte fatte dagli studenti per noi sono degne di attenzione e saranno considerate».

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