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Stazione ferroviaria e piastra di collegamento tra Mestre e Marghera saranno realtà

Ratifica oggi in Consiglio comunale con 24 voti a favore e 9 contrari

Luigi Brugnaro alla ratifica dell'accordo per la stazione e la piastra

Il Consiglio comunale ha ratificato l’accordo di programma per l’attuazione della riqualificazione della stazione ferroviaria di Mestre e la realizzazione di una struttura di collegamento tra Mestre e Marghera, firmato il 15 luglio scorso dal sindaco Brugnaro.

Interventi previsti

L’integrazione modale, avviata dal gruppo Fs Italiane con la costruzione di un bici park e di un multipark, sarà completata con la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali e percorsi ciclopedonali. Saranno inoltre realizzati nuovi fabbricati dedicati a strutture turistico ricettive, comprensive di nuovi spazi di stazione e commerciali, in aree di proprietà di Fs Sistemi Urbani con affaccio sul primo binario e sarà riqualificato l’edificio ex Poste. Secondo il progetto i nuovi fabbricati saranno connessi con la fermata del tram e degli autobus e saranno inseriti nei flussi della stazione ferroviaria di Venezia Mestre attraverso percorsi di collegamento interni agli edifici.

Interscambio e connessione

Il primo cittadino aveva ricevuto mandato dal Consiglio comunale il 14 marzo scorso, dall’amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani Umberto Lebruto (in rappresentanza anche del gruppo Ferrovie dello Stato) e dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile. L’obiettivo condiviso è confermare la strategicità della stazione di Mestre con il potenziamento dei sistemi di interscambio modale e connessione tra tutte le tipologie di trasporto.

Rendering del progetto della stazione di Mestre-2-2-2

La sopraelevata di collegamento

La realizzazione di una struttura di collegamento sopraelevata, di proprietà di Rfi e con le caratteristiche di spazio urbano vivibile, collegherà Mestre e Marghera completando la ricucitura urbana. Entro sei mesi dalla firma dell’accordo Ferrovie dello Stato dovrà avviare uno studio di fattibilità tecnica ed economica dell'opera. Se l'esito sarà positivo, Ferrovie dello Stato procederà con la realizzazione, altrimenti il Comune di Venezia potrà modificare il progetto aprendo a funzioni che lo rendano più appetibile al mercato e potrà affidare ai privati la realizzazione della struttura. Per l'area dell’ex scalo merci di via Trento, di proprietà di Fs Sistemi Urbani, da tempo non più funzionale all’esercizio ferroviario, l’accordo prevede nuove superfici a destinazione mista, riservando al Comune una quota di residenziale e un ampio spazio per l’ampliamento del parco del Piraghetto.
 

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