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Spaccio tra Venezia e Vicenza, nella base 200 grammi di cocaina: un arresto e una denuncia

Operazione del Norm di Mestre, con la collaborazione della Cinofila. La base logistica si trovava nel Padovano, mentre una stanza d'albergo a Vicenza era punto d'appoggio

La base dello spaccio era un'abitazione di San Giorgio in Bosco (Padova), residenza di D.M., una 39enne albanese. Il complice, G.A. di 57 anni, ospitato in casa dalla donna, è stato individuato subito dai carabinieri del Norm di Mestre quale burattinaio di una rete di spaccio ben articolata su più province, per lo meno quelle di Venezia, Padova e Vicenza. A seguito di un inseguimento partito dalla stazione di Mestre, i militari hanno arrestato l'uomo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e denunciato per le stesse ragioni la donna.

Controlli in stazione

Tutto è cominciato da un servizio nella zona di via Piave. I carabinieri hanno posto l'attenzione su una vettura che insisteva con continui passaggi davanti alla stazione e nelle aree limitrofe. La conducente, la 39enne D.M., accortasi di essere stata adocchiata dai militari e forse temendo un controllo, si è allontanata velocemente dal centro, cercando al contempo di sviare possibili inseguitori. Il suo tentativo non ha avuto il successo sperato: i carabinieri l'hanno infatti inseguita in autostrada, fino ad un albergo di Vicenza, situato in prossimità del casello. Una posizione d'appoggio comoda per gestire un potenziale traffico di droga.

La camera d'albergo a Vicenza

I carabinieri prima hanno appurato come la donna stesse occupando una camera nell'albergo, poi hanno deciso di procedere con il controllo. All'interno della stanza hanno trovato circa 10 grammi di cocaina, motivo per cui hanno deciso di approfondire la questione e perquisire l'abitazione della donna a San Giorgio in Bosco, con la collaborazione dell'unità cinofila della polizia locale di Venezia e i colleghi dell'Arma di zona.

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La perquisizione a San Giorgio in Bosco

Ad aprire la porta è stato il 57enne albanese, evidentemente agitato ed impreparato nel trovare di fronte a sé le forze dell'ordine. I controlli estesi all'interno della casa hanno confermato i sospetti: i militari hanno trovato circa 200 grammi di cocaina, suddivisi in diversi sassi, oltre a tutto il necessario per il taglio, la pesatura e il confezionamento delle dosi. I 1700 euro in contanti ritrovati, in tagli da 50 euro, hanno subito fatto capire ai carabinieri che si trovavano di fronte ad un'organizzazione con un'attività di spaccio piuttosto fiorente. A seguito degli approfondimenti del caso, l'uomo è stato sospettato quale cardine dell'attività di spaccio inter-provinciale, motivo per cui è finito in manette e portato in carcere. La donna, invece, è stata denunciata in stato di libertà.

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