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I poliziotti si nascondono, pusher vende l'eroina davanti ai loro occhi

Un 22enne tunisino mercoledì è finito in manette dopo essere stato sorpreso in flagranza di spaccio. E' il quarto arresto per questo motivo

Sequestro di droga della polizia (archivio)

Si sono appostati e hanno aspettato. Prima o poi il loro obiettivo sarebbe uscito allo scoperto. Lo ha fatto infatti mercoledì poco dopo le 13 nel parco pubblico del Picchio, nella zona della Gazzera. Area finita nel mirino per la presenza negli ultimi tempi di molti tossicodipendenti. Un 22enne tunisino, inconsapevole di essere sotto gli occhi degli agenti del reparto Anticrimine del commissariato di Mestre, è stato visto arrivare in bicicletta e sedersi su una panchina. Dopodiché dalla tasca ha tirato fuori dalla tasca un pezzo di pellicola e ha aspettato che arrivasse il cliente. Un 26enne tossicodipendente veneziano.

Al culmine di un fitto conciliabolo tra i due è quindi scattato lo scambio della droga. Una dose di eroina. A quel punto i poliziotti sono usciti allo scoperto, bloccando pusher e acquirente. Dovendo anche fronteggiare la veemente reazione dello spacciatore, poi immobilizzato a terra.  Nel corso della colluttazione, il 22enne si è procurato anche una lesione alla spalla per la quale poi è stato medicato al pronto soccorso di Mestre.

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Portato nel commissariato di via Ca' Rossa, il giovane, arrestato più volte tra Napoli e Mestre sempre per spaccio, è stato trovato in possesso di cento euro in contanti, un cellulare e una boccetta di metadone. Le manette nei suoi confronti si erano già strette attorno ai polsi il 28 agosto 2012 a Napoli, il 3 luglio 2013 sempre nel capoluogo partenopeo e il 26 luglio 2013 a opera dei carabinieri di Mestre. Nel giugno 2012 nella città campana si era reso protagonista anche di uno scippo. Inevitabile per lui l'ennesimo arresto. Il processo, che si è svolto nella mattinata di giovedì, ha convalidato il provvedimento rimandando l’udienza al 5 giugno prossimo.

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