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"Somiglia al terrorista in fuga": rincorso e bloccato al park Auchan

Si tratta in realtà di un 30enne ucraino con precedenti a carico: lunedì è stato placcato a Mestre dai carabinieri e da una guardia giurata, poi l'identificazione

Un cenno con la mano e uno sguardo. Non è servito altro per capire il motivo per cui una signora al primo piano del centro commerciale Auchan di Mestre ha chiesto l'intervento della guardia giurata: quel cliente che si trovava tra i negozi del tempio dello shopping, infatti, assomigliava molto a Salah Abdeslam, il terrorista segnalato dalle forze dell'ordine francesi come fuggitivo. L'ottavo uomo dei commandi che venerdì sera hanno tenuto sotto scacco Parigi, causando anche la morte della 28enne Valeria Solesin. L'avvistamento lunedì mattina, ma in realtà il sospetto, come si è scoperto poi, era un cittadino ucraino di 30 anni con precedenti a carico.

Probabilmente è per questo che, vedendo l'uomo in divisa avvicinarsi verso di lui, ha iniziato a scappare. Tanto è bastato però per far scattare l'allarme, mentre la segnalazione ha raggiunto anche la centrale operativa del 112, che ha inviato sul posto tre pattuglie. I primi a raggiungere il fuggitivo, che nel frattempo era riuscito a raggiungere il parcheggio esterno della struttura, sono stati la guardia giurata dei Rangers e un militare dell'Arma. Intervenuto in pochi istanti. Dopodiché i testimoni hanno assistito all'arrivo anche delle altre pattuglie delle forze dell'ordine: gli agenti sono scesi con giubbotto antiproiettile e hanno bloccato il sospetto, effettivamente somigliante al terrorista ricercato in tutta Europa. Tanto più che dalla Francia domenica è filtrata la notizia che l'uomo potesse dirigersi verso l'Italia.

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In ogni caso l'uomo scappato dall'Auchan è risultato senza documenti e per questo motivo è stato portato nella caserma di via Miranese per l'identificazione. Pochi minuti dopo è stato appurato che con il presunto attentatore non aveva nulla a che vedere: difficile, d'altra parte, che un ricercato si metta a gironzolare per un maxi centro commerciale in giorni in cui la sua faccia è ovunque. Fatto sta che questo è l'ennesimo episodio che mostra come anche a Venezia i terroristi siano riusciti a instaurare, come nel resto d'Europa, una certa psicosi. Ne sono dimostrazione anche gli allarmi bomba, saliti rapidamente a tre nel giro di tre giorni solo nell'area del capoluogo lagunare. L'ultimo in ordine di tempo quello scattato vicino a palazzo Balbi, lunedì mattina.

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