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Altra pioggia di sequestri di droga al Bissuola, intanto il pusher "Mummia" è tornato libero

Il 32enne della Sierra Leone aveva distutto la camera di sicurezza della polizia locale e aveva dato spettacolo in Tribunale. E' stato condannato a 1 anno e 10 mesi, poi è uscito

Kuma e Luna, accoppiata vincente. Continuano i sequestri al parco Albanese di Mestre, ma il fatto che le unità cinofile della polizia locale mettano a segno a ogni operazione sequestri ingenti, è segno che di droga nel polmone verde cittadino ne gira ancora parecchia. L'altra faccia della medaglia sono i risultati portati a casa dal Nucleo antidegrado del Corpo, che in due giorni ha requisito 7 etti di marijuana.

Le operazioni

Lunedì è entrata in azione Kuma, che con il suo operatore e con gli altri agenti ha passato al setaccio l'area della Bissuola. Il giorno seguente, poi, il  testimone è stato passato a Luna, che dalle 7.30 della mattina in poi ha operato assieme alle squadre antidroga. Sequestri sono stati messi a segno in particolare nelle zone del boschetto, del canneto, nelle vicinanze dei campi da tennis e non distante dal centro civico. "Gli spacciatori sono stati messi sotto pressione", spiega il Corpo.

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"Mummia" tornato a piede libero

Anche se poi i fatti mostrano uno scenario ben diverso: "Mummia" (così viene chiamato nel giro), ossia il 32enne della Sierra Leone che nella notte tra il 13 e 14 dicembre aveva distrutto la camera di sicurezza del Comando di palazzo Poerio e poi aveva dato spettacolo in Tribunale spaccando le sue scarpe a suon di pedate a una porta blindata (è stato necessario ammanettarlo durante la direttissima) è tornato a piede libero: è rimasto detenuto fino all'udienza del processo, dopodiché il giudice l'ha condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione. Troppo poco per spalancare le porte del carcere. Così il 32enne è uscito e si è pure presentato al Comando della Municipale: reclamava alcuni effetti personali. Poi, con ogni probabilità, è tornato nel suo "ufficio", il parco Bissuola. 

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