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Passa 14 volte per la ztl, ma il giudice le dimezza la maxi multa: "Infrazioni ravvicinate"

La sanzione da pagare per una commerciante transitata per via Pio X a Mestre da 1.300 a 560 euro. La donna si è affidata ad Adico: "No a più contravvenzioni per lo stesso motivo"

Le telecamere di via Pio X, viale Garibaldi e via San Rocco non le avevano lasciato scampo immortalando i suoi passaggi in auto, anche più volte al giorno, per tutto il mese di gennaio 2016. Alla fine, M.B., 57enne commerciante trevigiana che vive a Mestre e gestisce una attività in centro, si è resa conto solo a febbraio, quando gli è arrivata la prima notifica,  di aver inanellato una lunga serie di multe - esattamente quattordici per un totale di circa 1.300 euro - a causa del continuo transito nelle zone a traffico limitato.

"Tutta colpa del mancato rinnovo del permesso ztl della cui scadenza a dicembre 2015 non si era ricordata - dichiara in una nota Adico - come succede a molti altri automobilisti poichè il Comune non invia alcuna comunicazione per annunciare l’imminente necessità di rinnovo". La commerciante, però non si è persa d’animo e ha chiesto aiuto all’ufficio legale dell’associazione mestrina. Risultato? Il giudice di pace, la scorsa settimana, ha più che dimezzato la sanzione abbassandola da 1.300 a 560 euro. Un risultato eccezionale e per nulla scontato, che ha dato ragione alle tesi difensive presentate dal legale dell’associazione.

“Il giudice – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – rifacendosi a una importante sentenza della Corte Costituzionale che non ammette l’invio di più multe per le stesse infrazioni commesse a breve distanza l’una dall’altra, ha di fatto eliminato le sanzioni doppie, accordandone al massimo una sola a giornata. Così le multe si sono dimezzate permettendo alla nostra socia di abbassare notevolmente l’importo richiesto. Lo riteniamo un grandissimo risultato”.

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La vicenda, oltre ad aprire la questione sulle infrazioni identiche commesse a breve distanza, introduce altri due temi importanti. Anzitutto, sottolinea Garofolini, “non si può inviare la prima multa a un mese di distanza da una serie di infrazioni, mettendo il diretto interessato di fronte al  proprio errore quando ormai lo ha già commesso varie volte e si ritrova una sfilza di soldi da pagare. In più, come già sottolineato in diverse altre occasioni, il Comune dovrebbe inviare ai possessori di permesso ztl un avviso dell’imminente scadenza dello stesso”.

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