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Lavori fermi al parco: «Area sequestrata abbandonata e aperta»

Interrogazione del Pd e Lista Casson: «Dai sigilli posti della forestale il 4 luglio scorso la zona del parco destinata ai grandi eventi non è fruibile. Abbandono, degrado e poca sicurezza»

Parco San Giuliano

«Scarsa sicurezza e abbandono». Tornano sulle aree del parco di San Giuliano, poste sotto sequestro dai carabinieri del Corpo Forestale il 4 luglio scorso, i consiglieri del Pd e Lista Casson. Fotografano la situazione e inviano un'interrogazione all'amministrazione comunale. «L’area di cantiere è stata abbandonata senza essere messa in sicurezza, dopo la realizzazione dei campi da basket. I lavori risultano attualmente fermi - scrivono - . Il cantiere non è completamente recintato (e allegano le foto): visitatori e passanti rischiano di trovarsi dentro anche involontariamente». A dare notizia della presenza di amianto, nella porzione di parco che, con delibera di giunta del 2018, doveva diventare spazio dedicato ai grandi eventi, è stato lo stesso assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin, a luglio scorso. «In via cautelativa - aveva scritto l'assessore - abbiamo fatto svolgere dei campionamenti, che non avevano registrato tracce di cemento-amianto, come invece rinvenuto poi dalle indagini dei carabinieri. Voglio rassicurare i frequentatori del parco: l’area posta sotto sequestro è in una zona non aperta al pubblico e recintata. Resta fermo - aveva concluso - che l’obiettivo è potenziare le funzioni del parco e allargare di altri 8 ettari l’area a disposizione dei cittadini».

I timori dei comitati

Sullo spazio destinato ai concerti dalla delibera, già a marzo 2019 numerosi comitati avevano manifestato, attraverso delle lettere inviate a Comune, Regione e Soprintendenza, le loro perplessità. «È stato realizzato - scrivono Lipu, Italia Nostra, Legambiente, Ecoistituto del Veneto, la Salsola, Venezia cambia e Amico albero - in particolare nell'area Tamburello, su un’ex discarica di rifiuti industriali, caratterizzata da elevato rischio di inquinamento. Per effetto delle operazioni di scavo sono affiorati liquami e rifiuti come elementi in amianto. Si ritiene necessario adottare tutti i protocolli di sicurezza e prevenzione, anche in considerazione dei vincoli paesaggistico-architettonici e naturalistici».

L'interrogazione

Pd e Lista Casson tornano a interrogare l'amministrazione «affinché si attivi urgentemente per mettere in sicurezza la zona permettendo a tutti i cittadini di frequentare il Parco in assoluta tranquillità. Nel parco - concludono - sono stati annunciati progetti che prevedono sottrazione di aree a favore di soggetti imprenditoriali privati, ponendo fine al sogno di un'area a servizio di tutti i cittadini».

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