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Sale giochi e degrado, i cittadini esasperati chiedono una tregua

Un centro che riapre in via Mestrina, un altro che inaugura in corso del Popolo: i residenti scrivono a Orsoni e Cuttaia per dire finalmente basta

Corso del Popolo (Archivio)

La sala scommesse di via Mestrina riapre, un'altra si appresta ad inaugurare in corso del Popolo e, esasperati, i residenti protestano con il sindaco e il prefetto. È il nuovo fronte della battaglia contro il degrado di Mestre, una lotta che dura da troppo tempo e che sembra non vedere fine.

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SENZA APPELLO – È il Gazzettino, anch'esso interpellato dai cittadini inferociti, a riportare nelle sue pagine l'ennesimo colpo al centro della città. Per quaranta giorni, sostengono gli abitanti del quartiere, con la chiusura del centro di via Mestrina la strada aveva respirato, finalmente libera da sbandati, delinquenti e sporcizia, ma è bastato che la porta si riaprisse per attirare di nuovo in zona il peggio che la città ha da offrire, con cancelli scavalcati, campanelli rovinati, escrementi nei giardini condominiali e bottiglie sui marciapiedi. Ora, con l'imminente apertura di un altro centro del gioco d'azzardo, i residenti si sentono l'acqua alla gola: corso del Popolo e dintorni, sostengono, è una delle poche zone di Mestre dove ancora sopravvivono negozi e commercianti, se anche questa viene data in pasto al degrado cosa resta della città? Ritorna insomma il tema dell'imbarbarimento urbano, tanto più inconcepibile se si pensa che si parla di quello che dovrebbe essere il “salotto buono” della terraferma, a due passi da piazza Barche e piazza Ferretto. I mestrini hanno chiesto spiegazioni a Giorgio Orsoni, primo cittadino veneziano, e a Domenico Cuttaia, il prefetto del Comune, ma questa volta non si accontenteranno delle solite repliche di circostanza.

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