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"Stuprata in gruppo", la vacanza per una ragazza diventa un incubo

Una 19enne australiana ha raccontato di essere stata violentata in un campeggio di Fusina. Ma ci sarebbero dei punti oscuri nel suo racconto

"Aiutatela, l'hanno violentata". Devono essere suonate più o meno così le parole scandite dalla sorella di una 19enne australiana ai medici dell'ospedale Dell'Angelo di Mestre. Frasi che non hanno potuto far altro che preoccupare i sanitari, i quali hanno segnalato subito la vicenda alle forze dell'ordine. Stupro di gruppo. Questa, in sintesi, l'accusa che la ragazza rivolge contro tre giovani di nazionalità tedesca partiti nelle stesse ore verso il loro Paese natale.

In questo momento in mano agli inquirenti ci sarebbero solamente il racconto della ragazza, su cui insisterebbero molte ombre, e gli accertamenti sanitari condotti nel nosocomio mestrino. I quali avrebbero dato esito negativo. La protagonista della vicenda all'inizio avrebbe riferito di non ricordarsi nulla di quanto accaduto. Aveva alzato troppo il gomito, e i ricordi si erano via via annebbiati sempre più.

Poi, dopo qualche ora, avrebbe dichiarato di essersi accorta (prima di non capire più nulla) che uno di quei ragazzi la stava palpeggiando con insistenza. Venendo subito allontanato. Il tutto sarebbe accaduto all'interno di un campeggio di Fusina dove le due sorelle australiane e i tre giovani teutonici stavano trascorrendo le vacanze.

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Durante le fasi finali della violenza, dunque, sarebbe intervenuta la sorella della malcapitata. Sorprendendo sul fatto e fermando i presunti aggressori. Dopodiché, la mattina seguente, la decisione di raggiungere l'ospedale chiedendo aiuto. A raccontare quanto accaduto, quindi, è soprattutto la parente della 19enne. Decisa nel dichiarare che poche ore prima ci sarebbe stato uno stupro di gruppo. Fatto sta che a quanto pare sul corpo della ragazza non sarebbero state riscontrate le tipiche piccole ferite che denotano un tentativo di difesa di fronte a un'aggressione. Difesa che però potrebbe essere stata annullata dall'alcol, fino all'intervento della sorella. Una notte, quella tra domenica e lunedì, che in definitiva si rivela ancora molto "oscura" e su cui gli inquirenti stanno cercando di far luce.

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