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Alimentazione sana nelle tavole dei pazienti: arriva il biologico all'ospedale Villa Salus

«Gli alimenti hanno un ruolo basilare nella fase di cura di un malato e nel recupero dopo un intervento chirurgico o una malattia»

L’ospedale Villa Salus ha iniziato da alcuni giorni a servire pasti anche a base di prodotti biologici. Il progetto nasce dalla volontà di offrire una alimentazione sana e bilanciata ai pazienti, che garantisca loro i necessari apporti di nutrienti durante il periodo della degenza, e per i dipendenti nei turni di lavoro.

Anche al bar

Un progetto che è parte integrante dell’impegno assunto da Villa Salus nel prendersi cura delle persone. Si tratta di pasta, riso e legumi derivati da agricoltura biologica, che sono più ricchi di nutrienti e conservano intatto il proprio gusto per offrire agli ospiti di Villa Salus pasti semplici e genuini dal sapore garantito e autentico. Una proposta che non è riservata solo a pazienti e dipendenti dell’ospedale, ma anche ai fruitori del bar inaugurato lo scorso anno, e dove sarà possibile gustare spremute, centrifughe, frutta e yogurt preparati con ingredienti che arrivano da coltivazioni e allevamenti biologici.

Villa Salus esterni-2

La fase del recupero 

«L’obiettivo di Villa Salus è quello di alzare continuamente l’asticella e la qualità dei servizi offerti al cittadino e, in questo caso specifico legato alla ristorazione, verso i pazienti e i nostri dipendenti - sottolinea il direttore dell’ospedale, Mario Bassano -. Gli alimenti hanno un ruolo basilare nella fase di cura di un malato, e nel recupero dopo un intervento chirurgico o una malattia. Così pure per il personale ospedaliero che affronta un lavoro delicato e prezioso verso il prossimo».

Il progetto

Tutto grazie a un progetto elaborato con Sodexo, società leader nel settore della ristorazione, che collabora da venticinque anni con la struttura ospedaliera gestita dalla congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria. Sodexo garantisce infatti ogni mese a Villa Salus la somministrazione di 3.700 giornate alimentari (colazione, pranzo e cena) tra degenti e religiose, cui si aggiungono circa 800 pasti per i dipendenti.

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