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«È parte della storia della città: l'antica Posta va salvata»

Comitati e associazioni chiedono il restauro conservativo dello stabile di piazza Barche. «Sette piani al posto del rudere. Non siamo contro l’iniziativa del privato, ma si perde un'occasione per riqualificare»

La Posta in piazza Barche

Rispettano l'iniziativa privata, ma chiedono la riqualificazione dello stabile in piazza Barche, l'antica Posta, che sorge a fianco del centro commerciale e da molti anni è in stato di abbandono. Sono autori e sostenitori della petizione in rete, apparsa anche sulla pagina Facebook del gruppo Mestre Mia, che intendono persuadere il sindaco del Comune di Venezia, Luigi Brugnaro, a non realizzare l'ennesimo palazzo di sette piani, che potrebbe vedere la luce a seguito dell'accordo di programma dell'amministrazione comunale con i proprietari. «Il valore storico che questo rudere riveste per la città di Mestre, va preservato», ritengono, e domani, sabato 28 dicembre, spiegheranno le loro ragioni in una conferenza. 

La richiesta

«Già 10 anni fa la Soprintendenza aveva esortato a porre la massima attenzione alla sua conservazione e al recupero. La Città di Mestre - si legge nella petizione - verrebbe però a subire l'ennesima ingiustizia nei confronti della sua antica storia, e a perdere una occasione unica per incominciare a riqualificare, ma per davvero e senza ulteriore cementificazione, piazza Barche. La visione di come era e di come potrebbe tornare questo luogo magico è racchiusa addirittura in un dipinto del Canaletto. Chiediamo un ripensamento e una rivalutazione di questa decisione».

Firmatari attuali e potenziali

Si appellano «a tutte le autorità», fra gli altri, Sergio Barizza, Fabio Bevilacqua, Francesco Brunello, Monica Coin, Marco Gasparinetti, Luca Rizzi, Arianna Secco e Andrea Sperandio. Aderiscono all’iniziativa: Associazione Amico Albero, Associazione Mestre Mia, Centro Studi Storici Mestre, Comitato ex Umberto I, Bene Comune, Ecoistituto Veneto, Gruppo 25 Aprile Venezia, Italia Nostra Venezia, Presidio Permanente Mestre Terraferma. Stanno valutando di aderire (compatibilmente con le festività a gennaio 2020): Associazione Alessandro Poerio, Associazione Sette Nani, Istituto Nazionale Castelli d’Italia.

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