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Ciclabile per Venezia verso il completamento, c'è anche il ponte tra via Torino e San Giuliano

Stanziati 1,5 milioni di euro per i tratti mancanti: altri 165 metri di passerella a sbalzo sul ponte della Libertà, in progetto anche una "bike station"

A Venezia e Mestre si progetta una rete che non solo completa il collegamento ciclabile tra città storica e terraferma, ma che agevola, inoltre, gli spostamenti tra le aree mestrine che si affacciano sulla laguna. Il piano sarà presto realtà grazie a una delibera comunale che stanzia un finanziamento di 1,5 milioni di euro provenienti da fondi Pon Metro. Due i tratti previsti: il primo riguarda il collegamento tra via Torino e il parco San Giuliano e prevede, tra l’altro, la realizzazione di un nuovo ponte a cavallo del canal Salso (e che unirà il polo universitario, Forte Marghera e il parco); il secondo servirà per completare, grazie a una passerella a sbalzo lunga 165 metri, il percorso ciclopedonale sul ponte della Libertà: si andrà così, sul prolungamento di quello esistente, a superare quell’ultimo tratto di marciapiede a larghezza ridotta.

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Un tracciato nel verde

Le aree interessate dall’intervento sono in parte zone verdi inutilizzate e soggette a degrado (come l’area a ridosso della rotonda di via Torino), in parte relative al territorio del Forte Marghera e al ponte della Libertà. La realizzazione di questi ulteriori due tracciati non solo implementerebbe la fruibilità e la conoscenza delle aree relative al Forte Marghera, importante punto di interesse storico culturale e sociale, ma metterebbe a disposizione dei cittadini un tracciato immerso nel verde più sicuro e più veloce per raggiungere il parco San Giuliano da sud. La pista ciclopedonale già esistente proveniente dal Vega trova infatti punto di svolta forzata verso l’entroterra, segnando discontinuità nei flussi diretti ad est, costretti ad allungare il tragitto costeggiando strade più trafficate.

Tra via Torino e viale San Marco

Per consentire il collegamento tra la rotonda di via Torino e via Forte Marghera, è stata prevista la realizzazione di un ponte sul Canal Salso. Arrivati in prossimità del piccolo parcheggio all'ingresso del Forte, la pista proseguirà in adiacenza alla prima "bike station", il nuovo spazio di parcheggio-riparazione-ricarica per biciclette elettriche e tradizionali che Insula sta progettando per il Comune. La pista, poi, secondo progetto, prosegue lungo la strada secondaria che costeggia la riva del Forte, fino ad attraversare via Forte Marghera e  riprendere la conformazione della piccola strada sterrata che porta a viale San Marco. Qui si innesta al marciapiede esistente creando un’area di sosta, informazione o semplice direzionamento verso l’attraversamento ciclopedonale.

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Il ponte

«L'approccio progettuale utilizzato nel definire la passerella ciclo-pedonale sul Canal Salso – spiega l'assessore Francesca Zaccariotto - si è basato innanzitutto su una soluzione strutturale che consentisse di ridurne l'impatto volumetrico. L'inserimento all'interno dei due parapetti di una struttura reticolare portante consente di ridurre l'impatto dell'impalcato del ponte, attestandosi su un'altezza complessiva di circa 150 centimetri. La passerella si compone quindi di tre elementi: una struttura portante in ferro zincato e verniciato; un rivestimento esterno in acciaio corten; un rivestimento della pavimentazione dell’impalcato in acciaio corten con bugnatura antiscivolo. Ed è proprio l'utilizzo di rivestimenti come l’acciaio corten sia all’interno che all’esterno, che consentono al Ponte di amalgamarsi con il contesto circostante, creando, in ambito notturno, un impatto scenografico grazie al dialogo delle luci con i riflessi dello specchio d’acqua sottostante e la semitrasparenza data dalla lamiera stirata, con le forature orientate per agevolare la visione di chi percorre la passerella, ovvero dall’alto verso basso».

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Commenti (3)

  • Bello! finalmente si inizia ad espandere la pista ciclabile fra Mestre e Venezia!!!

  • avete presente il ferro arrugginito? ecco é così che si presenta in natura il corten. onestamente mi da più una sensazione di degrado che altro un ponte arrugginito. Da quando la ruggine riflette le luci? forse la zacchariotto ha visto un rendering al PC o su una carta patinata. Tra l' altro quella passerella rappresenta la più necessaria e indispensabile opera della mobilità ciclabile come suggerisce anche Alberto. Tutti gli altri progetti, così sulla carta sono già datati 2 anni e più volte annunciati, quindi ora?

  • si vabbe'....ma finire la pista ciclabile tra Tessera, Campalto, s. Giuliano no eh...

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