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Consegna la marijuana, ma nello stomaco ha 18 ovuli di cocaina: arrestato

Operazione della guardia di finanza nei pressi della stazione di Mestre. La strana postura dello spacciatore ha fatto subito venire sospetti ai baschi verdi in servizio

I controlli in stazione

Ha consegnato spontaneamente la marijuana, ma alcune anomalie nel suo compartamento hanno spinto i militari della guardia di finanza ad approfondire i controlli. È stato quindi portato all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove a seguito di radiografie è emerso come lo spacciatore, un giovane di origine nigeriana, avesse ingerito 18 ovuli contenenti cocaina (per un totale di circa 10 grammi). Il pusher è stato quindi arrestato e condannato ad una pena di 1 anno e 3 mesi.

Il controllo

L'operazione è scattata nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto dai baschi verdi della Compagnia pronto impiego di Venezia nei pressi della stazione ferroviaria di Mestre. Pattugliando il tunnel che passa sotto i binari, i militari hanno intercettato il giovane, subito segnalato dal pastore tedesco antidroga Derrik, in supporto alla pattuglia. Il ragazzo, a quel punto, ha spontaneamente consegnato un involucro con della marjuana, continuando tuttavia a mantenere un atteggiamento anomalo. Nello specifico, la strana postura assunta dal ragazzo e le smorfie del viso che sembravano tradire una certa sofferenza, hanno spinto i militari a credere che l'uomo potesse aver ingerito ulteriore stupefacente.

Cocaina nello stomaco

Per questa ragione è stato condotto all'ospedale di Mestre, dove le radiografie hanno confermato l'intuizione delle forze dell'ordine. A livello addominale, infatti, le analisi hanno evidenziato la presenza di corpi estranei, poi rivelatisi 18 ovuli, contenenti un totale di 10 grammi di cocaina. Si trattava di contenitori monodose, di dimensioni ridotte rispetto ai consueti standard dei corrieri, confezionati per essere ingeriti in tutta fretta in caso di eventuale controllo da parte delle forze di polizia.

Arresto e divieto di dimora

Per lo spacciatore, con precedenti specifici e irregolare sul territorio italiani, è quindi scattato l’arresto. Giudicato per direttissima, il nigeriano è stato condannato a un anno e tre mesi di reclusione, pena sospesa con contestuale divieto di dimora nella provincia di Venezia.

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