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Collassa dopo aver assunto eroina, salvata in extremis: una decina di overdosi in un mese

Nelle ultime settimane ulteriore recrudescenza di malori nel territorio mestrino. Venerdì in zona via Trento somministrato d'urgenza il Narcan a una 30enne. Poi un altro allarme simile

Sarebbero bastati ancora pochi minuti e tutto si sarebbe potuto concludere in tragedia. Stavolta, però, grazie anche alla velocità dei soccorsi, si può parlare di salvataggio in extremis nel triangolo del "buco" di Mestre. Una donna di 30 anni, residente fuori provincia, all'improvviso dopo aver assunto eroina si è sentita male. Si trovava in via Trento, più o meno all'altezza del palazzo delle Ferrovie dello Stato. A quel punto è scattato l'allarme e la centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un'ambulanza della Croce Verde. Di supporto anche una volante della polizia. 

Narcan

I sanitari hanno capito subito ciò che stava accadendo e hanno agito di conseguenza: la giovane donna, dopo aver assunto con ogni probabilità eroina, era alle prese con una sospetta overdose. Per questo motivo le è stato somministrato il naloxone (o "Narcan"), un farmaco in grado di annullare gli effetti della droga in modo pressoché istantaneo. La giovane si è ripresa e ha rifiutato il trasferimento al pronto soccorso per ulteriori accertamenti, mentre le forze dell'ordine si sono occupate dell'identificazione. Non la prima volta che a sentirsi male sono persone che raggiungono Mestre da fuori, con l'intenzione di acquistare delle dosi nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Il motivo è semplice: la droga venduta in città "vale il viaggio", dal punto di vista di un tossicodipendente. 

Principio attivo più elevato

Si tratta di un mercato in mano prevalentemente ai nigeriani, i soli in grado di vendere eroina dal principio attivo anche 20 o 30 volte superiore rispetto al passato. Di conseguenza i malori aumentano, fino ad arrivare alle overdosi. Nell'ultimo mese sarebbero stati una decina i salvataggi da parte dei sanitari del 118, sempre in territorio mestrino. A rischiare di più sarebbero i consumatori non abituali e quindi non abituati a una droga tanto pura quanto pericolosa. "E' vergognoso che l'area intorno al palazzo delle Fs sia ancora agibile ai tossicodipendenti - dichiara il portavoce del comitato CMP, Luigi Corò - i pusher spacciano vicino ai luoghi dove si consuma. E lì vicino c'è anche l'ex falegnameria Rosso in via Giustizia...".

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Altro allarme simile in serata

Apprensione in via Trento anche nelle ore successive per la segnalazione di un uomo che si sarebbe sentito male dopo aver assunto droga assieme a una donna. All'arrivo dei sanitari del 118 e della polizia, però, il presunto tossicodipendente non sarebbe stato trovato. Le ricerche in zona sono continuate a lungo, anche perché il timore è che il possibile malore potrebbe avere esiti piuttosto gravi.
 

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