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L'eroina continua a imperversare: ennesima overdose in zona stazione, salvato all'ultimo

Un uomo sulla quarantina è collassato verso le 19.30 di venerdì nel deposito Fs. Sono state necessarie due iniezioni di narcan per fargli riprendere i sensi. Poi la corsa in ospedale

Sono state necessarie due dosi di narcan per salvargli la vita. Ennesimo intervento d'urgenza nella zona della stazione ferroviaria di Mestre, ennesimo tossicodipendente che rischia di morire a causa di una tipologia di eroina più forte rispetto al passato. Uno stupefacente che ha catalizzato l'attenzione degli assuntori del mercato mestrino. Poco dopo le 19 di venerdì un uomo sulla quarantina è collassato all'improvviso nella zona del deposito delle Ferrovie dello Stato, a due passi dalla stazione. Si trovava in compagnia di almeno altre 2 persone, secondo testimoni poi accompagnati negli uffici della polfer per accertamenti.

Suem subito sul posto

L'uomo ha perso i sensi e fin da subito si è capito che la situazione era preoccupante: sul posto si sono portate un'ambulanza del 118 e un'automedica. Il medico non ha perso tempo e ha cercato di lenire le conseguenze dell'overdose sul paziente praticando due dosi di narcan, un farmaco in grado di annullare l'effetto dell'eroina: l'uomo per fortuna si è subito ripreso. E' stato caricato a bordo di un'ambulanza per poi essere trasportato all'ospedale dell'Angelo per accertamenti. Ha raggiunto il pronto soccorso in codice giallo, dunque non in pericolo di vita. Nel nosocomio mestrino si sono portati anche gli agenti della polizia ferroviaria, per identificare il tossicodipendente e far luce sulla vicenda. In via Trento in mattinata si è verificato un altro intervento dei sanitari: una persona piuttosto giovane all'improvviso è svenuta sbattendo la testa. All'inizio sembrava potesse trattarsi anche in questo caso di overdose, ipotesi pare poi scemata. Il malcapitato è stato comunque trasportato in ospedale in codice verde.

Una lunga scia di lutti

 Solo pochi giorni fa una vicenda simile si verificò nei bagni della stazione: un 50enne andò in overdose e solo grazie alla prontezza di spirito di una guardia giurata e della polizia ferroviaria è stato lanciato l'allarme. L'eroina gialla sta continuando a imperversare nel triangolo della droga, tra via Trento, via Giustizia e il sottopasso ciclopedonale che sbuca in via Ulloa a Marghera: impossibile cancellare dalla memoria la decina di decessi che si sono registrati da maggio 2017.

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