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Levata di scudi contro il nido Millecolori nel giardino della Querini: firme e interrogazione

Quest'ultima dei consiglieri del Partito Democratico: «Situazione scuole e nuovi appartamenti non condivisa in Consiglio comunale, né con la Municipalità né con i cittadini»

Giardino della scuola Querini di Mestre, da pagina Facebook Salviamo il giardino della Scuola Querini

Un giardino che potrebbe avere le ore contate. Lo temono genitori e insegnanti degli alunni dell'istituto comprensivo Francesco Querini di Mestre, avendo appreso della delibera di giunta che intende trasferire nel grande spazio verde della scuola, ora riservato alle attività ricreative dei bambini, il nido Millecolori. Scatta una raccolta firme contro il progetto sulla pagina Facebook Salviamo il giardino della Scuola Querini, e un'interrogazione a firma Monica Sambo Capogruppo Pd, Emanuele Rosteghin consigliere del partito, Giorgio Dodi segretario Pd Venezia e Nicola Pellicani.

Gli alloggi

«Spostare e costruire dentro al giardino della scuola Querini il nido - scrive il Pd - significa sottrarre tantissimo spazio ai 200 bambini già presenti. L'asilo doveva sorgere in via Silvio Trentin, come previsto dalla delibera del Consiglio comunale del 2010, ma questa amministrazione aumenta fino a 66 appartamenti (dovevano essere 40) quelli previsti nel nuovo palazzo di 6 piani da realizzare nell’ex istituto tecnico Luzzatti, e l'asilo non ci sta più. Le alternative - conclude il Pd - ci sono, e comunque il progetto non è mai stato esposto a cittadini, genitori, associazioni. Nemmeno al consiglio d’istutito, alla Municipalità o al Consiglio comunale della città».

Le criticità

In un'assemblea di genitori, capo d'istituto e insegnanti della Querini, di qualche giorno fa, una accesa discussione ha portato alla sensibilizzazione generale sulla questione e sono stati invitati anche esponenti politici. «Oltre alla drastica riduzione della relativa area a verde, che viene diminuita dagli attuali (circa) 1500 metri quadrati a quasi 600 - continuano gli esponenti del Pd -  alcuni genitori segnalano che solo poche persone erano presenti alla presentazione, avvenuta nei giorni scorsi all’interno della scuola, del progetto del nuovo nido e della conseguente redistribuzione (o meglio, riduzione) degli spazi esterni. Emergono poi alcune criticità che riguardano, ad esempio, i parcheggi di via Catalani, che non sono fruibili in quanto la via stessa è chiusa negli orari corrispondenti all’entrata e all’uscita dall’istituto».

La richiesta di sospensione

Genitori, insegnanti e alcune forze politiche chiedono di capire di più. «È confermata la realizzazione di un edificio di 6 piani al posto dell’ex istituto tecnico Luzzatti, in deroga al piano regolatore e con l’utilizzo del “piano casa” che aumenta dai circa 15.000 metri cubi previsti ai possibili 20 mila? Chiediamo - si legge nell'interrogazione del Pd rivolta all'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin - di convocare quanto prima una commissione congiunta per presentare alla cittadinanza, alle scuole, ai genitori, agli insegnanti, alla Municipalità tutta il piano, al fine di favorire la conoscenza delle tempistiche, delle tappe dei lavori, e della realizzazione dei nuovi appartamenti da parte della società Cev». L'interrogazione si chiude chiedendo la sospensione del progetto.

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