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Degrado urbano

«Scarsa igiene e irregolarità nel negozio di frutta e verdura»

Redazione

Segnalazione di un cittadino:

«Da alcuni anni in via Felisati a Mestre ha aperto un negozio di frutta e verdura. Da quando l'attività ha aperto io ed alcuni altri residenti abbiamo iniziato a notare alcuni movimenti strani. Il negozio rimaneva aperto 24 ore su 24 e soprattutto di notte si poteva notare un giro di spacciatori che ruotava attorno all'attività. Segnalata più volte la cosa alle forze dell'ordine, qualcosa si muove grazie forse alla mia insistenza e il negozio ora (più o meno) rispetta gli orari.

Passano le settimane, i mesi e la situazione peggiora sempre di più. Faccio un'altra segnalazione ad un ufficio che si occupa di far rispettare le regole igieniche. Segnalo che l'attività non ha una porta di ingresso ma semplicemente una saracinesca che viene abbassata durante gli orari di apertura e chiusura, ma nulla di più a proteggere frutta e verdura che all'interno del locale può essere intaccata da ratti ed insetti. Inoltre estate e inverno la merce esposta su un bancone all'esterno del negozio non è protetta in alcun modo. Con altre segnalazioni telefoniche anche questa volta qualcosa si muove, infatti di sera viene montata una porta a vetri che il giorno dopo magicamente sparisce.

Per quanto riguarda la merce esposta fuori invece nulla cambia se non che il banco improvvisato si espande sempre più fino ad invadere tutto il marciapiedi davanti, costringendo i passanti a camminare in mezzo alla strada. Come se non bastasse nell'area di fronte al negozio i lavoranti iniziano a posizionare una cassetta della frutta vuota, poi due, dieci, un bancale, un carrello della spesa con all'interno immondizia varia, due bidoni che dovrebbero contenere gli scarti della merce ma che puntualmente si può trovare a terra, nella siepe, o lungo il marciapiedi nell'area del negozio.

Nel giro di poche settimane hanno iniziato a comparire ratti di varie dimensioni attratti, oltre che dalla sporcizia lasciata dai senzatetto, anche da quella prodotta dall'attività. Per questo con gli abitanti del condominio dove vivo abbiamo deciso di posizionare trappole per topi lungo tutto il periodo interno della nostra abitazione dato che ci è capitato numerose volte di trovarne, vivi e morti. Dalla polizia locale ho ricevuto una lettera dove venivo informato che erano stati presi dei provvedimenti e che l'attività era stata chiusa per un paio di giorni a causa di anomalie riscontrate. Insomma, c'è da anni un'attività che espone frutta e verdura per niente curata, si è impossessata di spazi che non le appartengono ad uso discarica e ancora nessuno ha fatto nulla per chiuderla».

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