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Pioggia di multe in via Manin per la ztl, ma il giudice le cancella: "Totale 2mila euro"

La vicenda aveva già attirato l'attenzione delle cronache: nel 2014 nel pomeriggio la strada mestrina diventava pedonale. Tanti i sanzionati. Adico: "Una vittoria importantissima"

Una via che fino alle 12 è a traffico limitato e dopo si trasforma in area pedonale. "Una cartellonistica inadeguata e una informazione praticamente inesistente - attacca l'Adico, associazione mestrina a difesa dei consumatori - Ecco come creare una trappola mangiasoldi per gli automobilisti e produrre centinaia di sanzioni utili per rimpinguare le casse comunali. Come è successo in via Manin nell’autunno 2014, quando tantissimi cittadini mestrini (e non) si sono fatti immortalare dalla telecamera accesa dall’allora commissario Vittorio Zappalorto".

A distanza di quasi due anni da quel giorno, giovedì scorso l’ufficio legale Adico ha portato a casa una vittoria definita "importantissima", nell’ambito di una battaglia in cui il buon senso ha avuto il sopravvento. Luca V., 41enne di Conselve, nel Padovano, proprietario di un furgoncino climatizzato con il quale distribuisce farmaci anche a Mestre e titolare di un pass ztl, s’è visto cancellare dal giudice di pace di Venezia 20 multe per un totale di circa 2mila euro. “Un risultato importantissimo – commenta Carlo Garofolini, presidente Adico – che premia il nostro impegno e la caparbietà del nostro socio che, convinto delle proprie ragioni, ha voluto fare ricorso pur sapendo che molto spesso l’automobilista non è tutelato di fronte all’amministrazione e alla polizia municipale”.

Luca V. fra il 29 ottobre e il 25 novembre del 2014 ha ricevuto 33 multe perché, pur titolare di un pass ztl, è passato in via Manin dopo le 12, quando la strada diventava pedonale. Tredici multe sono state onorate dalla ditta per cui lavora, le altre 20 avrebbe dovuto pagarsele da solo. “Di fronte all’incredibile provvedimento su via Manin – continua Garofolini – abbiamo deciso di presentare un ricorso nel quale abbiamo evidenziato l’assenza di una segnaletica adeguata, e l’assurdità dell’ordinanza. In più abbiamo sottolineato che i vigili in quei giorni sono stati costretti a chiamare i singoli residenti della via per spiegare loro come funziona l’alternanza fra ztl e zona pedonale, a dimostrazione di quanto fosse poco chiaro il provvedimento”.

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La prima udienza è stata fissata per il 6 ottobre 2016, poi rinviata all’1 dicembre. Qui il giudice di pace, pur di fronte all’opposizione da parte del Comune, ha riconosciuto che Luca V., regolarmente in possesso di pass ztl, non poteva avere le necessarie informazioni circa le trasformazioni della strada. Ha dunque annullato le 20 multe. “Siamo estremamente soddisfatto del risultato ottenuto – sottolinea ancora il presidente dell’Adico – non è mai facile far valere le legittime ragioni degli automobilisti, neppure quando ci troviamo di fronte a una viabilità assurda come quella mestrina. Pensare di rendere una strada a traffico limitato fino a una certa ora e poi pedonale è davvero pazzesco. Poi il tutto condito dalla solita cartellonistica per nulla chiara. Ci auguriamo che questa amministrazione intervenga finalmente in modo deciso sulla mobilità cittadina. E altresì speriamo che per Natale l’ordinanza sulle aperture delle ztl sia chiara e comprenda tutte le aree, non come successo invece lo scorso anno quando alcune vie erano escluse”. 

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