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"Omar vive in noi", punto della sua morte diventa un luogo di rinascita

Gli amici del ventenne che spirò in via Bissagola hanno piantato fiori e ripulito la zona. Ogni giorno vengono a salutarlo, tra poesie e ricordi

Fiori, poesie e foto nel punto dove morì Omar

Questo è un luogo dove chiedono di non essere disturbati. E' un angolino "loro", che si sono riusciti a ritagliare con le unghie e con i denti barcamenandosi tra i ritmi a volte folli della vita quotidiana. Impegni, studio, lavoro. Mille pensieri per la testa. Ma gli amici di Omar Stefani, il ventenne mestrino che durante quel maledetto sabato di aprile ha perso la vita in un incidente con la propria moto nuova di zecca in via Bissagola a Mestre (DETTAGLI), non vogliono lasciare morire il ricordo del loro compare. Anche a mesi di distanza. Anche quando magari ci sono gli esami di maturità e poi esplode l'estate. Dieci minuti per "fumarsi una sigaretta" con Omar ci sono sempre.

Per questo il ponticello teatro del tragico schianto è diventato meta di un silenzioso ma costante pellegrinaggio. Ogni giorno fa capolino la fidanzata dello sfortunato ragazzo. Gli parla. Lo saluta. Scrive poesie che poi lascia cadere in acqua, quasi a volerle far leggere solo a lui. Si comportano allo stesso modo gli amici che di punto in bianco si sono ritrovati orfani del proprio compagno d'avventure, il cui sorriso si è spento troppo presto. Tutti insieme, in gruppo, hanno avuto la forza di piantare dei fiori nel punto esatto dello schianto. Affinché un luogo di lutto si trasformasse in una rinascita. Pochi metri di gioia dove poter ritrovare se stessi, aiutati dal ricordo di Omar.

La notte seguente alla tragedia era stato attaccato un grande striscione sul ponticello. Ora è stato ricoperto di immagini e di lettere, tutte dedicate al ragazzo scomparso. E i tributi continuano a fioccare. C'è qualcosa di semplice e puro in tutto questo, come solo i giovani riescono a volte a essere. Poi la vita li porterà da tante parti nel mondo, ma loro avranno sempre un luogo isolato dove capire cos'erano e da dove sono partiti: "Non smetteremo mai di venire qui - dichiarano - Omar vive in noi. In questo angolo dove possiamo stare soli con noi stessi. Senza essere disturbati". Ecco, appunto. Lasciamoli fare.

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