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Minniti a Mestre: "Profughi? Accoglienza diffusa", ma i sindaci vogliono più vigili

Maria Rosa Pavanello, prima cittadina di Mirano: "Serve 1 vigile ogni mille abitanti, siamo sotto del 50%. Dateci risorse". Il titolare del Viminale: "Sbarchi e reati in forte calo"

Com'è arrivato se n'è andato, senza rispondere alle domande dei giornalisti ("se mi avete ascoltato ho detto tutto durante il discorso") e puntando forte sugli indubitabili risultati che in questi mesi la politica di gestione dei flussi migratori ha messo a segno. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, giovedì pomeriggio ha partecipato nell'hotel Bologna di Mestre all'incontro "Legalità e sicurezza" organizzato dal Partito Democratico metropolitano di Venezia. Al tavolo la sindaca di Mirano (e vicepresidente Anci), Mariarosa Pavanello, il primo cittadino di Dolo, Alberto Polo, e la segretaria metropolitana del Pd, Gigliola Scattolin.

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A pochi metri dalle zone calde della città

Il titolare del Viminale ha parlato a pochi metri da una delle zone più calde della città, sottolineando che nella legge di Bilancio è stata introdotta la copertura totale del turnover delle forze dell'ordine. Ma non basta: "Serve un'alleanza tra Stato e sindaci - ha dichiarato - perché le misure di sicurezza a Venezia non possono essere uguali a quelle in vigore a Palermo. E' stato con il decreto sulla Sicurezza urbana che abbiamo inaugurato quest'intesa". Un legame che, però, si scontra con le carenze d'organico di cui soffrono i Comuni più piccoli: "Il decreto Minniti sta funzionando per gli Enti di dimensioni maggiori - ha affermato la sindaca Pavanello - La legge regionale prevede un vigile ogni mille abitanti. Siamo sotto del 50 per cento. Noi chiediamo si trovi il modo di rimpinguare il Corpo".

Legge di Bilancio: copertura del turnover e delle piante organiche delle forze dell'ordine

Il governo, intanto, nella legge di Bilancio ha inserito la copertura del turnover nelle forze dell'ordine e la copertura della pianta organica: "Ma la grande differenza con i populisti - ha continuato il ministro - è che noi abbiamo una visione moderna di sicurezza, che si lega all'urbanistica e alle politiche sociali. Un luogo è sicuro se è vissuto. I populisti invece stanno accanto a chi ha paura per tenerlo per sempre legato a quella paura".

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Social network, migranti, reati

In questo senso nel mirino finiscono anche i social network: "Stiamo attenti a non regalare una rappresentazione generale della società a chi non ce l'ha", ha dichiarato Minniti, che ha anche affermato che i reati siano in sensibile calo in tutte le fattispecie e che gli sbarchi dei migranti negli ultimi 5 mesi siano diminuiti del 70%: "Sono calati del 33% da un anno a questa parte, grazie agli incontri che abbiamo avuto in Libia - ha specificato il titolare del Viminale - Perché una grande democrazia non ha paura di affrontare i grandi temi che la coinvolgono". La ricetta in fatto di immigrazione, però, è sempre quella di prima: l'accoglienza diffusa. "Se tutti i Comuni accogliessero i migranti i grandi centri di accoglienza chiuderebbero subito - ha concluso Minniti - I piccoli numeri evitano che si alzi una barriera di incomunicabilità".

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