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Omicidio Lida Taffi Pamio: pena ridotta di dieci anni in appello per Susanna Lazzarini

La Corte d'Appello di Venezia ha accolto i motivi presentati dalla difesa. Condannata a 20 anni

Da sx Susanna Lazzarini e Lida Taffi Pamio

Dieci anni di sconto per Susanna «Milly» Lazzarini: la Corte d'Appello di Venezia oggi l'ha condannata a vent'anni di reclusione per l'omicidio di Lida Taffi Pamio, l'87enne strangolata con un cavo e poi uccisa a coltellate il 20 dicembre 2012 all'interno del suo appartamento in via Vespucci a Mestre. In primo grado Lazzarini era stata condannata a trent'anni. La Corte d'Appello ha accolto i motivi d’appello presentati dalla difesa con riferimento alle aggravanti delle sevizie e del nesso teleologico tra il reato di omicidio e quello di rapina, derubricando il reato di rapina in furto aggravato. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Per questo omicidio era già stata condannata anche Monica Busetto, l’operatrice socio sanitaria vicina di casa della vittima, accusata di essere entrata nell'appartamento e di aver inferto le ultime coltellate a Pamio. Per Busetto, protagonista di una complessa vicenda giudiziaria, sarà la Cassazione a decidere nelle prossime settimane. L’operatrice inizialmente era stata ritenuta l’unica responsabile del delitto, poi confessato a gennaio 2016 da Lazzarini. Quest'ultima, infatti, il primo gennaio 2016 era stata arrestata in seguito a un altro delitto: l'uccisione di Francesca Vianello, avvenuta in casa della vittima in Corso del Popolo a Mestre. 

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