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La Rocca (M5s): «Chirignago e Asseggiano abbandonate»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Chirignago ed Asseggiano «sono lasciate in balia del degrado e della mancanza di sicurezza», secondo la consigliera M5s Elena La Rocca, che sul tema ha diffuso un comunicato: «Dopo l’inaugurazione in pompa magna della pista ciclabile che costeggia via Miranese che è stata ripulita dall’erba alta ormai un metro solo pochi giorni fa e la riasfaltatura del marciapiede che collega Asseggiano alla chiesa di Chirignago dove si può anche correre, tutto il resto sembra lasciato a sé stesso. Strade con buche, non asfaltate, controllo di polizia che avviene solo la mattina con una ronda. Non è un caso che i furti nelle abitazioni siano aumentati esponenzialmente. Sono i residenti che lo fanno notare e con alcuni di loro, vittime di visite indesiderate di notte, ho parlato di persona. Non è sufficiente farsi vedere di tanto in tanto in queste due località, per altro in crescita di residenza».

La Rocca punta il dito anche su un monumento storico ad Asseggiano che sta crollando a pezzi. «Tra Asseggiano e Chirignago ci si può imbattere in un grande cancello arrugginito ormai sepolto dai rovi. Si tratta dell’entrata di Villa Friedenberg, nella quale furono stipati un numero indefinito di ebrei diretti ai campi di sterminio. A vederla oggi non sembrerebbe, ma anni fa al posto di questo enorme rudere, c’era una maestosa dimora risalente al XVIII secolo. Nel 1943, quando questa sperduta località veneziana fu vittima dei bombardamenti alleati, una moltitudine di famiglie si ritrovò senza un tetto. Venne così deciso che gli sfollati avrebbero trovato riparo a villa Friedenberg.

Durante gli anni del secondo conflitto mondiale, chi abitava la villa notava spesso strani movimenti riguardanti lo spostamento di alcune persone. Non era raro vedere arrivare carretti trainati dai cavalli ricolmi di ebrei verso sera. I malcapitati venivano condotti alla Villa prima di raggiungere, con i famigerati treni della morte, i campi di sterminio. Nell’edificio gli ebrei venivano ammassati in un’unica stanza. Ospitava dalle 30 alle 50 persone. Il giorno seguente partivano verso i campi.

Oggi di quelle famose mura non rimane più niente. Villa Friedenberg è quasi totalmente crollata e i vandali l’hanno totalmente devastata, persino con delle svastiche. In questo modo si sono presi gioco di tutte le vite che sono passate da quel luogo. L’abbandono di un edificio storico tanto importante sia per Chirignago sia per una pagina crudele della nostra storia è un dramma moderno. A oggi la villa è protetta da vincolo ministeriale, dichiarato di particolare interesse storico-artistico dal ministero per i Beni culturali e ambientali (dichiarazione n° 48755 del 10.11.1995), ma nulla sembra muoversi nella direzione di un suo doveroso e importante recupero. Tante sono state le richieste. Sul teme i cittadini avevano anche raccolta e presentato al sindaco oltre 500 firme. Ma qualcuno ha mosso un dito?».

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