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"Svuotano" il collo dai linfonodi, si accende la speranza per un bimbo

Il piccolo, di origini kosovare, è stato operato all'ospedale Dell'Angelo per un tumore dopo che i medici del suo Paese alzarono bandiera bianca

Dal Kosovo ad Aviano, da Aviano a Mestre: la speranza di vita di un bambino di origini kosovare è passata nei giorni scorsi per il Veneto e il Veneziano in particolare, e ora si riapre per lui la possibilità di condurre una vita normale, dopo che era stato aggredito da un male grave, esteso e raro.

La fase cruciale dell'intervento, come sottolinea l'Ulss12 in una nota, si è svolta all'Ospedale dell'Angelo, affidata all'equipe del dottor Roberto Spinato, primario di Otorinolaringoiatria, che ha operato il bimbo di 9 anni proveniente dal Kosovo. Colpito da un tumore maligno alla tiroide, cancro che in età pediatrica è rarissimo - aggredisce solo un bambino su 250 mila -, il piccolo era già stato operato nel suo Paese alcuni mesi fa. Asportata tutta la tiroide, però, i medici kosovari si sono accorti che il collo del ragazzo sarebbe stato pieno di metastasi linfonodali.

"In Kosovo non potevano fare altro - spiega l'Ulss - e i medici locali hanno guardato all'Italia". Così il bambino è stato visitato nel Centro di riferimento oncologico (CRO) dell'Istituto nazionale dei Tumori di Aviano. "A sua volta il CRO di Aviano - spiega il direttore generale dell'Ulss 12, Giuseppe Dal Ben -, individuando la necessità e la possibilità di un ulteriore intervento, ha inviato il piccolo a Mestre al dottor Spinato, con un significativo riconoscimento per l'autorevolezza del medico e del reparto che dirige".

All'Ospedale dell'Angelo il bambino è stato sottoposto a un intervento complesso e delicatissimo, durato quattro ore, durante il quale i chirurghi - insieme al primario c'erano i dottori Politi e Cazzato - hanno "svuotato" tutto il collo, lo hanno pulito, hanno tolti tutti i linfonodi, che ora verranno analizzati per indirizzare poi il ragazzo verso una giusta radioterapia. L'intervento è riuscito perfettamente. E' stato eseguito conservando tutte le strutture nervose del collo: vena giugulare interna, carotide, nervi spinale, vago, frenico, brachiale.

Operazione chirurgica a Mestre, dunque, e terapie ad Aviano, dove il ragazzo tornerà fra qualche giorno: due strutture di alta specializzazione si sono messe a disposizione di un bambino che non aveva chance, e che ora, se tutto proseguirà come sperano i medici, potrà tornare a condurre un vita normale, e a parlare e mangiare come faceva prima di essere aggredito dal cancro.

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