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Per la prima volta il robot Da Vinci "opera" all'ospedale dell'Angelo

Eseguita a Mestre la prima operazione con l'aiuto del macchinario all'avanguardia. A gestirlo il primario di Urologia, Franco Merlo

L'equipe dell'intervento

Si è svolto all’ospedale dell’Angelo, nel pomeriggio di lunedì, il primo intervento effettuato utilizzando il nuovo Robot operatorio Da Vinci. Come aveva annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia il giorno della presentazione, il primo ad operare con il “Robot” è stato il primario di Urologia, il dottor Franco Merlo. L’operazione – tecnicamente una “prostatectomia radicale laparoscopica robot-assistita” – è perfettamente riuscita, con perdite ematiche praticamente nulle e con ottimi risultati ricostruttivi. Domani il “robot” è di nuovo al lavoro, per un intervento del dottor Maurizio Rizzo, primario di Chirurgia generale.

Il robot costituisce la frontiera più recente della robotica applicata alla chirurgia e della tecnica detta “videolaparoscopia”. In questa tecnica, grazie ai bracci operanti, alle cui sottilissime estremità sono montati strumenti per tagliare, cauterizzare, suturare, il macchinario costituisce in pratica una potente e precisissima estensione del chirurgo, che lo controlla da remoto e lo manovra attraverso una console dedicata. Una microcamera su un endoscopio restituisce al chirurgo immagini ad altissima definizione degli organi interni del paziente. L’operatore si trova quindi ad operare grazie alle minuscole mani del robot, controllando il loro operato su uno schermo e guidandole a compiere movimenti controllati al millimetro impossibili per un umano.

Con la videolaparoscopia il chirurgo può operare sul corpo del paziente attraverso minuscoli fori, anziché tagli con il bisturi; il sistema consente quindi interventi meno invasivi, con riduzione del rischio operatorio, della perdita ematica, e quindi anche della necessità di trasfusioni, delle cicatrici, del dolore post-operatorio. Di conseguenza ci saranno ricoveri più brevi. Il chirurgo, inoltre, avrà una migliore visione dell’anatomia su cui interviene, potendo operare seduto.

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