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Incidente sul lavoro a Mestre: incastrato nel macchinario, perde la vita in ospedale

La tragedia alle 6 di martedì alla HotelService di via Paganello a Mestre. La vittima è un 33enne bengalese, fin da subito apparso in gravi condizioni. Lascia nel dolore la moglie

Non ce l'ha fatta, nonostante gli sforzi sanitari e un intervento chirurgico d'urgenza. L'incidente sul lavoro che ha caratterizzato la prima mattinata mestrina di martedì si è concluso in tragedia: Alin Shamiul, 33enne bengalese (avrebbe compiuto 34 anni il prossimo 1 luglio), ha perso la vita a causa dei traumi da schiacciamento riportati a causa di un inconveniente che si è verificato nella ditta "HotelService" di via Paganello a Mestre.

Indagini dello Spisal

La dinamica dell'accaduto è in via di ricostruzione da parte degli ispettori dello Spisal dell'Ulss 3 "Serenissima". A quanto pare il giovane, verso le 6, sarebbe intervenuto a causa di un macchinario andato in blocco, una specie di nastro trasportatore. Durante l'operazione, però, quest'ultimo sarebbe ripartito spingendo la vittima verso gli ingranaggi: è stata "liberata" solo grazie ai vigili del fuoco, i quali poi hanno affidato l'infortunato allo staff del Suem. Fin da subito è stato chiaro che lo scenario era compromesso. Nella ditta, specializzata in lavanderie industriali e noleggio di biancheria, con, tra i clienti, hotel e strutture ricettive, si sono portate anche le forze dell'ordine e gli accertamenti sono durati a lungo. Nel frattempo il ferito è stato trasportato in codice rosso all'ospedale dell'Angelo di Mestre.

L'azienda

Conferma l'incidente uno dei responsabili dell'azienda: "La persona coinvolta è stata portata via in ambulanza - spiega - Poi è arrivato il personale dello Spisal per eseguire i controlli previsti in questi casi. Hanno anche acquisito alcuni documenti". Lo stabilimento, o almeno parte di esso, ha continuato l'attività in mattinata.

Comunità bengalese in lutto

Fin da subito la notizia dell'accaduto si è allargata alla numerosa comunità bengalese residente in città. Alin Shamiul era molto ben voluto e sarebbe arrivato a Venezia da molti anni. Abitava in un appartamento di via Napoli, a due passi da corso del Popolo. Lascia nel dolore la moglie, sua connazionale.

Incontro con i lavoratori

"Non è il momento né delle polemiche né di colpevolizzare qualcuno - scrive Michele Pettenò del sindacato Filctem Cgil Venezia -, ma pensare che oggi nonostante l’impegno profuso in termini di sicurezza nelle aziende inserite nel nostro territorio ci sia ancora chi perde la vita lavorando è inaccettabile. Abbiamo coadiuvato un’assemblea di gruppo con i lavoratori di questa azienda che nel nostro territorio conta due stabilimenti, il primo a Mira con 60 dipendenti e l’altro a Mestre, con altrettante maestranze. Aspettiamo di sapere, dal sopralluogo degli enti preposti, se emergeranno responsabilità su quanto accaduto, rimarcando che la sicurezza nei posti di lavoro è una priorità che ci riguarda tutti. Nelle prossime ore, dopo aver incontrato i lavoratori, decideremo eventuali azioni mirate a far sì che episodi del genere non si ripetano più, unendoci al dolore della famiglia".

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