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La caserma della Polstrada cambia divisa: inaugurati i locali rinnovati

Dopo 13 anni e 1,7 milioni di euro investiti, inaugurata oggi l'ultima area della sede della Stradale in via Ca' Rossa. Nuova disposizione per sala operativa e uffici

Il taglio del nastro

Consegnati questa mattina i nuovi locali della sezione di polizia stradale di Venezia. Un intervento che ha portato ad ampliare, ristrutturare e riqualificare il piano terra della caserma, dove vengono gestiti l'attività e i servizi del settore di competenza della Polstrada. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, Cinzia Ricciardi, dirigente del compartimento di polizia stradale per il Veneto, il questore di Venezia Maurizio Masciopinto, Armando Forgione, direttore centrale delle Specialità, nonché Ugo Dibennardo, amministratore delegato di Cav. Nell'occasione è stata anche scoperta una targa dedicata all'agente scelto Giovanni Menegazzi, deceduto nel 1995 a soli 28 anni, mentre prestava soccorso alle vittime di un incidente.

I lavori alla caserma

Si tratta solo dell'ultimo stralcio di lavori, finanziato dalla città metropolitana di Venezia per 200mila euro, che si aggiungono ad altri 1,5 milioni di euro investiti negli ultimi 13 anni nella caserma di via Ca' Rossa. I lavori hanno previsto la modifica degli uffici e dell'area riservata agli archivi, la realizzazione di opere impiantistiche per l'adeguamento alla nuova configurazione degli spazi. Interventi sono stati fatti anche nella zona riservata al ricevimento delle persone esterne e all'impianto di climatizzazione degli ambienti. Trova una nuova disposizione anche la sala operativa.

Targa Giovanni Menegazzi-2

La cerimonia si è svolta in concomitanza con i funerali di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due poliziotti uccisi lo scorso 4 ottobre nel corso di una sparatoria nella questura di Trieste. «Ci piace onorare la memoria dei colleghi con questa inaugurazione. - ha commentato il questore di Venezia - La polizia ha spirito di appartenenza e continuità, e anche per questo assume importanza rendere migliore il luogo di lavoro». Gli ha fatto eco Forgione: «Oggi ci sono i funerali dei due agenti uccisi a Trieste, ma domani chi ci ricorda? La memoria non deve essere di parte e abbiamo il compito di tenerla viva. Oggi - ha concluso - con questa caserma abbiamo creato i presupposti perché il lavoro possa essere svolto al meglio. Anche nel ricordo dei colleghi morti in servizio».

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