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Hotel in zona stazione: «Mobilità, traffico e trasporti, il Comune cosa intende fare?»

Il Pd: «Le strutture ricettive che stanno prendendo il posto dei vecchi stabili a Mestre impongono nuovi equilibri che l'amministrazione deve governare»

Si interroga il Partito Democratico veneziano, e interroga il Comune riguardo ai nuovi equilibri che le nuove strutture ricettive in zona stazione a Mestre stanno imponendo in città.

«Quale piano della mobilità per l'area? E quali interventi intende attuare il sindaco per accogliere i turisti valorizzando la città, in particolare il centro? Il Comune ha messo in cantiere una strategia per far fronte al prevedibile aumento di traffico? Actv sta affrontando in concreto il tema di come rispondere all'aumento di domanda di trasporto pubblico?», si chiede il parlamentare Nicola Pellicani. 

Traffico

«Alla stazione, che è uno dei principali scali ferroviari italiani con 31 milioni di passeggeri l'anno, lieviteranno i posti letto, dagli attuali 2.100 a circa 9.000. L'aumento del numero delle stanze d'albergo determinerà un conseguente aumento dell'incasso della tassa di soggiorno, che può essere utilizzato in parte per attuare interventi urgenti per far fronte alla trasformazione che subirà tutta la zona. Se si continuerà a non fare niente c'è il rischio concreto che Mestre diventi un dormitorio turistico con una viabilità e un trasporto pubblico costantemente nel caos - scrive Pellicani -. Se pensiamo che già adesso, con l'apertura dei due ostelli di via Ca' Marcello, il trasporto pubblico è in difficoltà, non è più rinviabile la progettazione di un piano integrato della mobilità, che tenga conto del prevedibile aumento del traffico privato e pubblico».

Servizi e riqualificazione

«Sarà interesse della città promuovere un progetto per migliorare la qualità urbana della zona e offrire servizi adeguati ai turisti che pernotteranno. Mi riferisco in particolare alla necessità di prevedere un intervento di rigenerazione urbana degli assi che dalla stazione portano al centro di Mestre, ovvero via Piave, via Cappuccina, Corso del Popolo, puntando a valorizzare, con una rete di servizi pubblici e commerciali, il centro cittadino, a partire dal cosiddetto distretto della cultura, composto in particolare da Teatro Toniolo, Centro Culturale Candiani, biblioteca Vez, che verrà arricchito, da dicembre, dall'apertura del Museo M9, che attirerà visitatori da tutto il mondo. Per questi motivi ho presentato un'interpellanza in Consiglio comunale per sollecitare l'urgenza della creazione di un adeguato piano della mobilità e di un progetto di riqualificazione urbana».

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