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Vetro sfondato, 15esima spaccata: rubati circa 15 euro dalle macchine del caffè

L'allarme è scattato di nuovo verso l'una della notte tra sabato e domenica. La volta scorsa neanche 10 giorni fa. Il titolare era stato visitato dal questore. «Ora la polizia deve fare piantone»

Spaccata alla Carrozzeria Modera di Mestre

Neanche il tempo di montare le nuove telecamere alla carrozzeria Moderna di via Giustizia a Mestre, dopo l'ultimo furto di una decina di giorni fa: il 14esimo. Nella notte tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, verso l'una, i malviventi hanno sfondato di nuovo una vetrata, fatto danni ad altre tre, e si sono inseriti in negozio per portare via dalle macchinette del caffè circa 15 euro. Siamo alla spaccata numero 15.

«Non c'erano più di quei soldi là nei distributori perché erano stati svuotati venerdì - commenta avvilito domenica mattina uno dei soci, Palo Favaretto - Adesso la polizia deve fare piantone. Devono aver combinato altro in giro stanotte nei paraggi - dice - ho appreso di danni subiti da negozianti». Mentre si trova in carrozzeria a sistemare e a raccogliere i pezzi per la 15esima volta, in attesa dell'arrivo della polizia scientifica, si sfoga Favaretto.

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«Ho appena montato le telecamere, quindi consegnerò le registrazioni agli agenti. Ma intanto sono nero. Cinquemila, seimila euro di danni, non è quello. Ma io non posso continuare a vivere così e a perdere tempo e portarlo via alla mia famiglia, anche di domenica. L'amministrazione deve fare il suo. Vigili qui non ne passano. Via Giustizia sono 400 metri, ma se il passaggio a livello resta chiuso, siamo sotto sequestro. Non si può passare neanche per soccorrere una persona, se fosse necessario. La polizia locale deve intervenire. Una via sporca, dimenticata, non viene neanche Veritas a pulire. Non penso che sia opera di tossicodipendenti quello che è successo - dice Favaretto - Per me è una banda, la banda delle macchinette, perché se fanno il giro dei negozi e raccolgono ogni giorno, fanno cassa. Oltretutto queste vetrate qua sono particolari, sono antisfondamento, bisogna saperci fare. E durante uno dei furti hanno pure bloccato l'allarme». 

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Tra il 29 e il trenta gennaio, sempre verso mezzanotte, il precedente episodio alla carrozzeria Moderna di via Giustizia. Il giorno dopo a far visita a Favaretto si era recato il questore Maurizio Masciopinto in segno di vicinanza all'attività visitata ripetutamente dai malviventi. «Tanto poi li prendiamo», aveva assicurato il questore. Dal 2013 a oggi sono stati commessi furti per 430 mila euro. Nelle ultime incursioni rubate solo poche migliaia di euro. «Organizzeremo un controllo del territorio - ha spiegato Masciopinto - Ma la sicurezza è fatta di varie tessere». Sono in corso indagini della polizia di Stato.

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