MestreToday

Esagitato al bar, lui gli chiede di calmarsi: l'altro lo "frusta" con una catena della bici

E' successo sabato sera in via Piave a Mestre. Un 50enne ha raggiunto il pronto soccorso per medicarsi. Un 33enne tunisino, senza fissa dimora, è stato denunciato dai carabinieri

Non ha trovato niente di meglio che prendere la grossa catena della bici che aveva e scaraventarla contro il suo interlocutore, che avrebbe avuto la "colpa" di intimare allo scalmanato di comportarsi in maniera più consona. Trambusto nella serata di sabato in via Piave a Mestre, dove un cittadino di 50 anni è stato ferito alla mano da un tunisino di 33 anni senza fissa dimora e piuttosto "su di giri". Quest'ultimo è stato poi bloccato dai carabinieri (prontamente intervenuti) e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale (avrebbe infatti dato filo da torcere agli uomini in divisa), per lesioni aggravate e per porto abusivo di oggetti atti a offendere. 

Tutto inizia all'altezza di un locale pubblico a due passi dalla stazione ferroviaria, in via Piave a Mestre. E' serata inoltrata e l'uomo di origini magrebine entra nel bar e inizia a importunare col suo comportamento gli avventori. E' a quel punto che il 50enne decide di prendere in mano l'iniziativa e farsi sentire. Chiede all'esagitato di smetterla di disturbare, evidentemente senza grandi risultati. Le fasi successive del "dialogo" non sono chiare, fatto sta che poi dalle parole il 33enne passa ai fatti: ha una grossa catena per la bici e colpisce lo sventurato alla mano, che poi è costretto a raggiungere il pronto soccorso dell'Angelo per le cure del caso. Riporta pochi giorni di prognosi, per fortuna. Traumi procedibili a querela di parte. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nel frattempo della vicenda sono stati informati i carabinieri, che intervengono in pochi istanti con una pattuglia del nucleo radiomobile e una della stazione di Marghera. Bloccano il malintenzionato, non senza difficoltà, e lo portano alla caserma "Piave" di via Miranese, dove viene identificato: si tratta di un senza fissa dimora con alle sue spalle precedenti per diversi reati. Al termine degli accertamenti è scattata la denuncia. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gli aggiornamenti sul contagio in Veneto e in provincia la sera dell'1 aprile

  • I contagi e i pazienti coronavirus aggiornati a domenica sera

  • I dati aggiornati sui casi di coronavirus in provincia e nel Veneto

  • Ricoveri e decessi: gli aggiornamenti del 31 marzo sera

  • Addio ad Ambra, morta a 31 anni

  • Ricoveri e decessi, gli aggiornamenti di oggi

Torna su
VeneziaToday è in caricamento