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Ristrutturata la prima facciata delle case Ater a Favaro

Il prossimo passo sarà un intervento generale sul resto dello stabile. Spesa complessiva di circa 3,2 milioni di euro. Sostituzione di tutti i serramenti e delle caldaie

Facciata ristrutturata case Ater Favaro

Ristrutturata la prima facciata dell’edificio Ater in via Triestina a Favaro, i lavori sono terminati. Rimosso il vecchio “cappotto” alla parete est, in parte danneggiato dal maltempo, e sostituito con quello nuovo per l’isolamento termico. È iniziata anche la redazione del progetto per ristrutturare il vicino palazzo, sempre in via Triestina 68, dove si trovano altri 57 appartamenti dell’Ater.

Infiltrazioni

Proseguiremo con vari interventi – afferma il presidente dell’Ater di Venezia, Raffaele Speranzon – anche per prevenire le infiltrazioni e i danni causati dal maltempo agli edifici di una certa età. Abbiamo inoltre attivato un servizio di monitoraggio sul territorio per avere una fotografia dello stato di salute degli edifici e della loro staticità: le necessità manutentive del nostro patrimonio sono moltissime – conclude Speranzon – per questo ci attiviamo su più fronti per rispondere al meglio, grazie alle risorse che arriveranno dal piano delle alienazioni e ai finanziamenti che riusciamo ad ottenere da fondi europei, ministeriali, regionali e attraverso mutui bancari».

Fondi

Il prossimo passo per l'edificio in questione sarà un intervento generale sul resto dello stabile, che prevede la sostituzione di tutti i serramenti e delle caldaie, il consolidamento delle superfici e la posa di un nuovo rivestimento colorato su tutte le pareti esterne. Non meno importante, l’adeguamento degli ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Si tratta di lavori, interni ed esterni, alle parti comuni dello stabile e agli impianti, che prevedono una spesa complessiva di circa 3,2 milioni di euro. La cifra di 2.576.100,00 è già nelle disponibilità dell’Ater: finanziamenti ministeriali stanziati attraverso la Regione del Veneto e anticipati dall’azienda Ater. «Gli altri circa 700 mila dovrebbero arrivare nel giro di alcuni mesi».

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Ridurre le dispersioni

A fine agosto, in via Triestina, era stato installato l’alto ponteggio sulla parete est che copriva tutti i dieci piani dell’immobile e dove, negli ultimi giorni, gli operai hanno terminato di lavorare. La facciata est si è ora conclusa: l’intervento porterà a un miglior efficientamento energetico e isolamento termico. L’obiettivo finale è anche ridurre le bollette del riscaldamento, per gli inquilini, del 40% rispetto agli ultimi due anni. L’edificio di via Triestina 68 risale al 1978 e ha una superficie complessiva di quasi 9 mila metri quadrati sviluppati in 10 piani: il piano terra è ad uso autorimesse, mentre il piano rialzato è ad uso portico e vani comuni e i restanti 8 piani sono a uso residenziale con complessivi 80 alloggi abitati. Le opere sono anche rivolte alla riduzione dei costi di conduzione degli alloggi da parte degli assegnatari e dei costi di gestione da parte di Ater. 

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