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Appello per fermare la caccia nel bosco di Mestre: "Grosso pericolo per gli abitanti"

Raccolta di firme per la zona di Ca' Solaro. La Lav scrive al sindaco Bugnaro: "Incidenti all'ordine del giorno, necessaria un'ordinanza di divieto prima che accada l'irreparabile"

Cacciatori che sparano ad ignari cittadini scambiandoli per fagiani o cinghiali, cacciatori che maneggiando i fucili si sparano fra di loro, cacciatori che sparano contro chi cerca di allontanarli dai propri terreni. Una situazione per molti inaccettabile che mette a rischio in primis la vita degli abitanti e i frequentatori della zona. Le armi nell'area del bosco di Mestre preoccupano, e ora parte un grido di allarme con raccolta di firme e lettera al sindaco Luigi Brugnaro.

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"SERVE UN'ORDINANZA"

Secondo Tatiana Zanotti, responsabile della Lav di Venezia, "l’invadenza dei cacciatori è una vera e propria minaccia alla sicurezza delle persone che vivono in prossimità del bosco a Ca’ Solaro". La Lav denuncia il verificarsi quasi quotidiani di incidenti, anche gravi. "La situazione è grave e perdura da anni - proseguono gli attivisti - per questo motivo abbiamo deciso di scrivere al primo cittadino chiedendo di emanare un’ordinanza urgente che sospenda la caccia in tutta la zona che comprende il bosco e nelle aree adiacenti". Già altri Comuni hanno adottato soluzioni simili per garantire la sicurezza. "La caccia comporta ogni anno la morte di milioni di animali - ricorda la Lav - ma anche il ferimento e la morte di persone, spesso ignari cittadini. Non vorremmo che a Ca’ Solaro dovesse scorrere del sangue umano prima di prendere provvedimenti".

RACCOLTA FIRME

La Lav sarà in piazza il 21 e 22 ottobre a Venezia in campo Santi Apostoli ed a Mestre in piazzetta Pellicani per raccogliere le firme dei cittadini a sostegno di una proposta di legge per l’abolizione della caccia e per la tutela effettiva degli animali selvatici. Già quattromila sottoscrizioni, riporta La Nuova Venezia, sono state accumulate finora da altre associazioni del territorio (non solo animaliste): l'obiettivo è fare pressione sul presidente della Regione Veneto, che questa estate ha vietato la caccia a ridosso dell'aeroporto Marco Polo, perché il provvedimento sia allargato a tutte le aree verdi di competenza dell'Istituzione Bosco e Grandi Parchi di Mestre.

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