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Ex immobile Telecom, si intravede già l'albergo di lusso

Non sono state presentate entro il 21 febbraio, come previsto, osservazioni alla proposta di delibera. Lavini: «Potremmo già licenziarla in Consiglio». Dettagli nel permesso di costruire

Ex immobile Telecom via Carducci

Al posto dell'ex palazzo Telecom di via Carducci 22 a Mestre, chiuso da tempo, sembra già di vedere un albergo di lusso. La quinta commissione consiliare che ha esaminato oggi, martedì 3 marzo, la modifica della destinazione d’uso in base alla proposta di delibera 26 del 2020: accordo pubblico-privato per il recupero e la valorizzazione dell’immobile, dava tempo fino al 21 febbraio di presentare osservazioni. Che non sono pervenute. Perciò la variante si considera recepita. Il grande stabile sarà una struttura ricettiva nel cuore della città.

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«Siamo ancora in fase di definizione urbanistica, successivamente ci saranno i dettagli, dopo il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile), relativamente ai sensi unici attorno alla piazzetta - dice l'assessore Massimiliano De Martin -. Dopo il rilascio del permesso di costruire si entrerà nel dettaglio di tutte le prescrizioni. Inoltre - aggiunge - il mio indirizzo aveva già previsto spazi verdi, piantumazione, gestione compatibile dei rifiuti con nuove strutture di gestione. Il proponente dovrà tener contro quando deposita il permesso di costruire di tutte le indicazioni ora esistenti solo in via ufficiosa». «La proposta di delibera potremmo già licenziarla in Consiglio. Non ci sono modifiche rispetto al testo», è la conclusione della presidente della commissione urbanistica, Lorenza Lavini.

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Collegamento all'M9

«Come precisato - aveva detto Lavini già a novembre scorso - l’accordo di programma ha la finalità di trasformare l’attuale edificio in una struttura uniforme rispetto al vicino compendio M9». Con l'abbattimento dei muri di cinta aumentano le aree pedonali attraverso la realizzazione di una nuova piazza a verde, che collega il Museo a corte Legrenzi, via Poerio e piazza Ferretto. Affidata agli stessi progettisti del Museo del '900 la realizzazione delle facciate e delle aree esterne.

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