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A Mestre i più indigenti potranno fare la spesa gratuitamente

Inaugurato l'emporio solidale alla Casa dell'ospitalità, in via Santa Maria dei Battuti. Per ora sarà aperto solo il venerdì. Sono una ventina le strutture di questo tipo in Veneto

Il modello è già diffuso in altre zone d'Italia e del Veneto. Ora anche Mestre ha il suo emporio solidale, una sorta di supermercato in cui è possibile fare la spesa gratis, utilizzabile dai nuclei familiari in difficoltà economiche. Si trova presso la casa dell'ospitalità di Mestre, in via Santa Maria dei Battuti, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Venezia, della Regione Veneto, delle associazioni “Corte del forner” e “Amici della laguna e del porto”.

Chi ne ha diritto

La struttura sarà aperta, in questa prima fase, solo nella giornata del venerdì, dalle 15 alle 18. Nelle intenzioni dei promotori, vuole essere anche un luogo di relazione, attenzione e sostegno morale alle persone che lo frequenteranno. «Intendiamo riuscire a intercettare quella fascia 'grigia' di persone in difficoltà che è ancora sconosciuta ai nostri servizi - ha spiegato Simone Venturini, assessore alla Coesione sociale - Alla struttura non si potrà accedere in maniera indiscriminata: saranno proprio gli uffici comunali a segnalare queste persone all'emporio. Ognuna sarà poi munita di una tessera a punti e potrà fare all'interno del negozio una spesa "responsabile", sulla base delle reali esigenze e, appunto, dei punti a disposizione. In cambio chiederemo a queste persone di impegnarsi in un percorso per il loro reinserimento sociale ed il recupero dell'autosufficienza economica».

Modalità e criteri di accesso all'emporio

Donazioni

«L'obiettivo - ha spiegato Paola Bonetti, presidente della fondazione Casa dell'ospitalità - è sostenere le persone in difficoltà per la perdita del lavoro o per altre cause contingenti, che potranno fare qui la spesa gratuitamente, scegliendo i generi alimentari che saranno offerti da associazioni, esercizi commerciali, singoli cittadini. Chiediamo a tale proposito l'aiuto di ognuno, che può donare pasta, olio, pomodoro, tonno, e altri generi di prima necessità». All'inaugurazione di oggi seguirà quella di un altro emporio a Mira, domenica prossima. In tutto saranno una ventina nella regione. Spiega l'assessore regionale ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin: «Nel 2018 siamo riusciti, attraverso di essi, a portare aiuto a 32mila nuclei famigliari, per un totale di circa 150mila persone, distribuendo circa 7mila tonnellate di generi alimentari e avviando nel contempo dei percorsi per il loro reinserimento sociale». Presenti al taglio del nastro anche il direttore della Caritas, Stefano Enzo, l'ideatore dei centri “Don Vecchi”, don Amando Trevisiol, e monsignor Gianni Bernardi.

Altre informazioni sul sito della casa dell'ospitalità.

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