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Ok alla delibera sull'ex palazzo Tim, sarà hotel a 5 stelle. «Il centro di Mestre lo merita»

Fattibilità immediata per l'area in via Carducci 22. Approvato il cambio di destinazione d'uso

Rendering del progetto di resort in via Carducci

Il cambio di destinazione d'uso dell'edificio ex Telecom di via Carducci 22 a Mestre, da “impianti telefonici” ad “albergo”, è stato approvato, mercoledì mattina, in Consiglio comunale, con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto. Prevista anche l'immediata fattibilità. Ci sarà la convenzione tra pubblico e privato per la «valorizzazione dell’immobile per evitare - si legge nelle premesse della delibera - che l’immobile non sia più utilizzato, creando un possibile ambito di degrado e un manufatto incongruo in una posizione centrale e strategica nel centro di Mestre».

L'accordo prevede la trasformazione dell’attuale edificio in una struttura ricettiva di prestigio, che presenterà caratteristiche di uniformità con il vicino Museo M9. Con l'abbattimento degli edifici degradati antistanti la struttura alberghiera si implementeranno le aree pedonabili attraverso la realizzazione di una nuova piazza a verde che collegherà il Museo del Novecento a calle Corte Legrenzi, via Poerio e piazza Ferretto. Il Comune incamera quasi 750 mila euro.

L'approvazione

In base a un emendamento di giunta, approvato con 20 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti, il privato si dovrà impegnare a prevedere nel progetto la mitigazione ambientale attraverso pareti verdi, lastrici solari con tetti verdi. Nella nuova piazza pubblica dovranno esserci spazi verdi con piantumazione arboree anche ad alto fusto. Il privato dovrà inoltre avere cura della gestione dei rifiuti prodotti dalla nuova attività, in modo da non ingombrare. «Il centro di Mestre lo merita - commenta l'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin - turisti e visitatori hanno ricominciato a scattare foto in centro». «Sarebbe conveniente fotografare anche via Carducci nel momento di traffico intenso - commenta il consigliere Rocco Fiano - Viene detto che l'investitore ha già dato una risposta per i parcheggi delle 130 camere dell'albergo. Ma se sarà il taxi il mezzo più utilizzato per l'arrivo all'albergo, non si spiega la precisazione. Assessore - dice Fiano - nn mi ha convinto. C'è troppa fretta».

Le reazioni

«Voteremo contro, non migliorerà la situazione di via Cappuccina. Per riqualificare Mestre per noi vale l'esempio del Candiani e l'M9. Il Candiani era degradato - dice il consigliere Manuele Rosteghin -. È evidente che la soluzione più semplice è fare alberghi. Tronchetto, via Ulloa, via Ca' Marcello ecc, lo abbiamo già visto. Questa strada non è condivisibile». «Siamo a favore, io e Forza Italia - dice la consigliera Lorenza Lavini - questo è un ulteriore tassello importante per la riqualificazione della nostra città. È nel programma del sindaco». 

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«Stucchevole essere sempre ripresi per il tipo di città che "ci piace". Paghiamo lo scotto di amministrazioni precedenti che hanno riempito la città di centri commerciali e hanno ucciso il commercio al dettaglio. La scelta di riempire di alberghi è una scelta internazionale. In giro per il mondo, nei centri urbani, non ci sono riparatori di ombrelli e venditori di latte sfuso».
 

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