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L'aggressore della donna è tornato al parco: "Ho paura ad uscire, e se lo incrocio di nuovo?"

E.P., la 25enne picchiata e mandata all'ospedale sabato scorso da un 31enne ubriaco: "Prima di me aveva spintonato un bimbo. Mi preoccupo per loro. E se beve e lo fa ancora?"

"Ora ho paura a uscire di casa. Lo faccio solo se qualcuno mi accompagna. E se lui mi riconosce? Se riprende da dove aveva concluso?". E.P., la 25enne della Cipressina aggredita nel tardo pomeriggio di sabato da un cittadino del Togo di 31 anni visibilmente ubriaco, non si dà pace. Il suo aggressore è stato bloccato e portato in questura dalla polizia, dopodiché è stato lasciato a piede libero con una denuncia per una sfilza di reati. Dall'ubriachezza molesta alle lesioni, dal porto di oggetti atti a offendere ad atti osceni.

Risultato: è ancora al parco Hayez che dorme su una panchina a pochi metri da dove sabato scorso ha picchiato la giovane, mandandola all'ospedale. Ora E.P. ha il collare ed è stata dimessa dal pronto soccorso con una prognosi di 7 giorni. Era stata presa per il collo e scaraventata a terra, battendo il capo. "Non posso che avere paura - commenta - mi hanno avvertita che ieri (domenica) era già lì. E che oggi stava dormendo su quella panchina. Se mi vedesse e si ricordasse dell'accaduto?".

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Alla 25enne più che altro interessa che i bambini che frequentano l'area verde mestrina giochino al sicuro: "Io sabato sono intervenuta perché lui aveva appena disarcionato un bambino sui 5 anni dalla bicicletta - dichiara E.P. - gliel'ha buttata addosso. Se si ubriaca di nuovo e fa lo stesso? Spero in qualche provvedimento, visto che la residenza lui ce l'ha lontano da Mestre. Spero in qualche misura che possa impedirgli di tornare". Intanto la vita per la giovane non è ancora tornata alla normalità: "Ho paura a uscire di casa - racconta - Può essere che lo incroci di nuovo. In questo periodo di belle giornate, poi, quando suona la campanella il parco si riempie di ragazzini, che sanno cosa ha combinato. Lo chiamano 'l'uomo nero'. Non possono andare al parco tranquilli". 

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