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Donati alla polizia due defibrillatori: "Città sempre più cardioprotetta"

Gli apparecchi sanitari a portata di mano delle forze dell'ordine. Un dono del Club 41. La consegna in Municipio a Mestre con tante autorità

Due pulsanti. 0 e 1. Sembra una banalità ma potrebbero salvare in futuro alcune vite. Perché quelli sono i pulsanti da schiacciare per attivare o meno una scarica elettrica in caso di aritmia o di arresto cardiocircolatorio dei due defibrillatori portatili che giovedì pomeriggio sono stati consegnati dal presidente del Club 41 Antonio Taormina in municipio a Mestre alla questura di Venezia. O meglio, i due strumenti sanitari sono stati donati all'Ulss 12, presente alla cerimonia con il direttore generale dell'Ulss 12 Giuseppe Dal Ben e con il direttore del Suem Paolo Caputo, che a sua volta ha deciso di cederli in comodato d'uso alla polizia.

Due volanti (una in terraferma e una in laguna) quindi avranno a disposizione anche i defibrillatori, che potrebbero rivelarsi fondamentali nei casi di emergenza che quotidianamente le forze dell'ordine gestiscono sul territorio. "E' un nuovo tassello nel nostro progetto di Venezia città cardioprotetta - ha spiegato il direttore generale Dal Ben - in laguna in punti strategici abbiamo già distribuito cinquanta apparecchi". Alla consegna era presente anche il vicesindaco Sandro Simionato, oltre al presidente della municipalità Massimo Venturini: "Questa è un'iniziativa che dimostra come tutti possiamo essere responsabili nella crescita collettiva della nostra società", ha sottolineato l'assessore ai Servizi sociali. Concetto ribadito anche dal questore Vincenzo Roca e dal prefetto Domenico Cuttaia: "Le forze dell'ordine - hanno dichiarato - devono avvicinarsi sempre più ai cittadini in tutti i modi".

L’Ulss 12 si è assunta l’onere delle verifiche, dei controlli e delle manutenzioni periodiche, nel rispetto delle normative in materia di apparati elettromedicali e ha messo in campo la collaborazione del Suem 118.

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