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Mestre, demoliscono la tomba della nonna: "Senza avvisarci"

La vicenda avvenne quattro anni fa. Ora una signora di Campalto chiede danni materiali e morali: "Una storia che ci ha colpiti nel profondo"

CImitero (archivio)

"Abbiamo aspettato con ansia la convocazione per assistere alla demolizione della tomba della nonna, poi abbiamo scoperto che la rimozione era già stata effettuata". Una vicenda delicata quella che racconta Nadia Danesin, residente a Campalto, secondo cui i famigliari della defunta non sarebbero stati avvisati in tempo. La donna ha sporto denuncia ai carabinieri e si è rivolta ad Adico, associazione mestrina a difesa dei consumatori. "E' una vicenda che ci ha feriti e destabilizzati profondamente - spiega la donna - mentre chi eroga questo tipo di servizio dovrebbe tenere sempre in considerazione il valore che ha per gli utenti".

Secondo il suo racconto, il 15 settembre 2009 la donna si era recata all’Ufficio cimiteriale di Mestre, essendo stata convocata per autorizzare l’eventuale cremazione della salma della nonna paterna. In quel momento la donna viene informata del fatto che il 28 settembre, quindi poco più di 10 giorni dopo, la tomba sarebbe stata demolita e che entro quella data lei e gli altri parenti avrebbero potuto recuperare i materiali della sepoltura e gli oggetti personali annessi come marmi, croci e fotografia, e in particolare una statua fatta realizzare appositamente dalla famiglia e di un certo valore. Qualche giorno prima del termine lo zio della signora va in cimitero e raggiunge la tomba per recuperare gli oggetti, e scopre che la tomba, insieme a tutte quelle della stessa area, era già stata demolita, in anticipo rispetto alla data concordata. Senza aver avvisato la famiglia.

"Ho subito contattato il cimitero di Mestre per ottenere spiegazioni, ma nessuno ha saputo dirmi come era potuta accadere una cosa del genere – ricorda Nadia Danesin – così ho deciso di andare avanti e ho sporto formale denuncia ai carabinieri di Favaro Veneto". Grazie alla sua tenacia la donna è riuscita a recuperare la foto della nonna che era applicata sulla tomba, ma non avendo ancora ricevuto le risposte che si aspettava, ha deciso di rivolgersi ad Adico per contestare la condotta degli uffici cimiteriali. Chiedendo un risarcimento per danni morali e materiali.

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