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Bottigliette sospette nel sottopasso: una esplode e colpisce un militare, ferito VIDEO

All'inizio c'era molta preoccupazione nel sottopasso della stazione ferroviaria di Mestre, perché non si sapeva quelle due bottigliette da mezzo litro cosa contenessero. Una è esplosa e il liquido che aveva al suo interno è schizzato tutt'intorno, raggiungendo alle braccia un militare dell'esercito del progetto "strade sicure", che poi è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118. E' stato trasportato per precauzione al pronto soccorso dell'Angelo, ma le sue condizioni non destavano preoccupazione. Anche perché subito dopo il "fattaccio" l'uomo in divisa ha avuto l'accortezza di bagnarsi subito con dell'acqua. Alla fine si è scoperto che all'interno della bottiglietta esplosa (anche a causa del grande caldo) c'era ammoniaca. Con ogni probabilità qualche tossicodipendente aveva lasciato all'interno di una scatola la sostanza assieme a un'altra bottiglietta di plastica dove era stato praticato un buco. Una specie di "cilum" artigianale. L'allerta è scattata in tarda serata: la pattuglia di militari in servizio di perlustrazione si accorge nel sottopasso, poco dopo l'ingresso di via Trento, della presenza di una scatola sospetta. Uno dei due si avvicina e tocca l'involucro in qualche modo. E' a quel punto che la bottiglietta, satura, esplode. L'altra invece contiene solo dell'acqua. Sul posto intervengono le volanti della questura e mettono in sicurezza la zona, mentre un'ambulanza del Suem si ferma subito dietro. Facendo salire il militare ferito alle braccia. In ausilio giungono anche gli uomini della polizia ferroviaria, che si trovavano poco distante. Mentre poco dopo le 23 i residenti hanno visto giungere sul posto anche gli artificieri della questura e i vigili del fuoco. Quando la camionetta dei pompieri è stata vista allontanarsi, allora si è capito che l'allerta era cessata. Le bottigliette sono state rimosse, cosicché il sottopasso è tornato percorribile a chiunque. Quello di lunedì sera si tratta però dell'ennesimo episodio che ha messo in luce come la zona della stazione ferroviaria (con in più anche le strade limitrofe) soffra di un'assidua frequentazione di tossicodipendenti, che spesso si "fanno" lontano da occhi indiscreti proprio sfruttando anche i sottopassi, oltre che alcune strutture abbandonate da tempo della zona

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