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Filt Cgil: «Perdere le crociere a Venezia sarebbe un dramma»

Lo sostengono durante il congresso della categoria dei trasporti Antonio Cappiello e il segretario Walter Novembrini, mercoledì a Mestre, ospitando il presidente dell'Autorità Portuale Pino Musolino

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Crociere, commercio e logistica devono coesistere a Porto Marghera. A sostenerlo è la Filt veneziana, al congresso di mercoledì a Mestre. «Non avere le grandi navi per Venezia significa veder sfumare migliaia di posti di lavoro. Le navi commerciali possono sostenere gli alti costi del porto a Venezia solo se il traffico aumenta. Siamo perciò per lo sviluppo della crocieristica e del commercio, contemporaneamente», dice Antonio Cappiello della sigla sindacale.

Conservazione e modernità

«Siamo per uno sviluppo compatibile delle componenti a Porto Marghera, che sono logistica, commercio ma anche industria. Grandi navi sì, grandi navi no, chiediamo alla politica e alle istituzioni locali di dare risposte al più presto», afferma Walter Novembrini, segretario della categoria, mentre per il presidente Musolino, intervenuto al dibattito, «occorre abbandonare l'idea che l'unico modo per salvaguardare Venezia sia quello di non cambiare nulla».

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