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Ecco il nuovo cinema di Mestre, inaugura il multisala al Candiani

Il multiplex del gruppo Furlan ha aperto ufficialmente le sue porte mercoledì per una prima esclusiva. Alla cerimonia presente anche il sindaco Orsoni

La polvere dei cantieri si deposita e, tra le ruspe e i paracarri, a due passi da piazza Ferretto emerge finalmente il nuovo multisala di piazzale Candiani. Mercoledì è il giorno dell'inaugurazione “vip”, ma dal 12 dicembre le sei nuove sale cinematografiche entreranno a pieno regime, andando a sostituire Excelsior e Corso e costituendo un nuovo punto di interesse nel centro città, contraddistinto non solo dal cinema ma anche da una nuova caffetteria bistrot e un bookshop rinnovato.

RIQUALIFICATO – In totale l'intervento per dare vita al nuovo multiplex Img del gruppo Furlan, è costato 14 milioni di euro, in un accordo tra Comune e privati che ha visto anche la riqualificazione di tutta l'area Candiani. Il talento architettonico di Giovanni Caprioglio si specchia nella pavimentazione policroma disegnata da Luigi Gardenal, mentre nella piazza spuntano i nuovi lampioni, che illumineranno anche via Ferro e il suo asfalto rosso come un tappeto da Oscar. Riapre anche via Manin e si taglia il nastro per la nuova passerella sul Marzenego e per il percorso ciclo-pedonale appena ultimato. Per il sindaco Giorgio Orsoni questa operazione porta uno spazio "anonimo e degradato in una vera piazza, è un simbolo per quella nuova Mestre che stiamo costruendo". Per Gianantonio Furlan con il progetto è stato mantenuto "l'impegno di restituire al Comune e alla città la piazza riqualificata, il completamento del Candiani stesso e il nuovo ruolo di multisala".

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IL CINEMA – Vero protagonista resta però il nuovo multiplex, con le sue sei sale ad alta tecnologia in grado di contenere ciascuna circa 1.200 spettatori. Le sale utilizzano per la prima volta la tecnologia di proiezione laser e l'audio in Dolby Atmos che amplia i sei canali tradizionali fino a 64. La hall e di circa mille metri quadrati ed è concepita come una serra a sezioni variabili mentre la parte esterna è rivestita con un telo 10X18 metri che permetterà luci colorate come "metafora del cinema". Per celebrare l'apertura alle 18.30 di mercoledì il sindaco Giorgio Orsoni ha presentato il cinema alla cittadinanza e, alle 19.30, settecento invitati hanno preso parte alla festa organizzata dai Furlan: light dinner seguita dalla proiezione in anteprima nazionale del nuovo film diretto e interpretato da Ben Stiller, “I sogni segreti di Walter Mitty”. Nel frattempo il Corso si trasforma definitivamente in teatro e all'Excelsior aprirà un nuovo spazio commerciale. Resiste il cinema Palazzo, ultimo del vecchio circuito mestrino, che sarà comunque abbinato al multisala Img.

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"PIAZZA" CANDIANI - Con l’inaugurazione di mercoledì l’area del Candiani, da “piazzale”, diventa ufficialmente, e a tutti gli effetti, “piazza”. “È un’opera nata dalla sinergia tra pubblico e privato – ha sottolineato il sindaco – e che il Comune ha fortemente voluto e sostenuto. Il Candiani è un primo tassello di un mosaico complesso il cui disegno pian piano si sta palesando: è il simbolo di una Mestre che pensiamo debba cambiare. Quel cha abbiamo in testa non è solo una nuova ‘forma urbis’, ma una nuova ‘forma civis’: una città bella, ma bella anche perché ricca di funzioni, di servizi, fatta di trasporti di qualità, con un commercio adeguato alla sua statura. È questo il disegno che abbiamo in mente e che oggi, con l’inaugurazione di questa piazza vediamo cominciare a concretizzarsi”. Il design della nuova piazza parte dal tema “Un incontro tra terra e acqua”, per sottolineare il graduale recupero della Mestre “città d’acqua”. Da qui la scelta dei progettisti dell’utilizzo del colore blu, risaltato dal rosso della terra e dal giallo del sole, con graniti e marmi con un’ampia gamma di colori e consistenze, e con una pavimentazione di 1.800 metri quadrati realizzata con tessere-pixel multimateriche provenienti da tutto il mondo, che si estende sino all’interno della hall, creando una continuità tra spazi interni ed esterni. Nel giardino del Candiani, saranno inoltre ripristinate, sostituendole con altre piante, le 18 alberature che erano stata spostate per far posto al cantiere.

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