MestreToday

Mestre: in coma per il pestaggio di una gang di giovani, sei in commissariato

Stamattina la polizia ha convocato i possibili protagonisti dell'episodio di violenza che ha coinvolto un 64enne domenica notte, ricoverato mercoledì mattina per emorragia cerebrale

Il commissariato di via Ca' Rossa a Mestre

Sei giovani residenti a Marghera sono stati convocati stamattina in commissariato a Mestre per chiarire i fatti accaduti domenica sera, quando un 64enne mestrino sarebbe stato preso a pugni in faccia per poi essere ricoverato in coma mercoledì mattina per una conseguente emorragia cerebrale.

 

Due degli uomini sul luogo del pestaggio, che sarebbe scaturito da una "clacsonata" del malcapitato per chiedere che gli venisse liberata la strada in zona via Verdi, sono stati ascoltati dagli agenti, per ricostruire alcuni punti oscuri della vicenda. Uno di loro di sicuro ha dichiarato la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati, dichiarando di essere presente sul posto, ma di non aver "toccato" il 64enne. Tutti e sei i giovani erano già stati identificati la notte stessa, alcuni a bordo di una Renault Mégane, la cui targa era stata segnalata alle forze dell'ordine. L'aggressore, poi, è stato denunciato nei giorni seguenti per lesioni gravissime, in quanto riconosciuto dall'aggredito.

Le condizioni del 64enne, dopo aver subito un'operazione durata ore mercoledì mattina, sarebbero stabili. I sanitari ancora non si possono esprimere sul decorso del paziente.

“Non c'è solo una violenza spropositata di un gruppo di cinque o più sbandati - ha dichiarato il vicesindaco Sandro Simionato - C'è anche la tolleranza verso quella che qualcuno si ostina a chiamare cultura dello "spritz" e che invece altro non è se non l'induzione all'ubriachezza a prezzi low cost, troppo spesso somministrato anche a giovanissimi in barba alle prescrizioni. Così come andrebbero intensificati da parte delle forze dell'ordine le verifiche e i controlli nei confronti dell'abuso di sostanze stupefacenti ritualmente e troppo facilmente associate all'alcol".

Un problema che riguarda soprattutto certe zone: "Da tempo l'area di via Circonvallazione e via Verdi si segnala per essere diventata un luogo di incontro molto frequentato dai giovani che si ritrovano nelle ore serali. Tra questi evidentemente si nascondono quelli a cui piace menare le mani prendendo a pretesto motivi banali e futili - ha aggiunto Simionato - Questi teppistelli, che muovendosi in gruppo dimostrano in questo modo tutta la loro viltà, vanno isolati e fermati. Se rincuora sapere che in questo caso sono stati rapidamente individuati grazie alla prontezza della sorella della vittima, rimane tutto il carico di angoscia che scaturisce dalla 'facilità' con la quale questa gente colpisce cittadini inermi e indifesi".

"Se da un lato va preservata e garantita la libertà di tutti a vivere gli spazi urbani in gruppo - conclude il vicesindaco - dall'altro deve essere chiaro che questa scelta deve avvenire nel rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, con responsabilità e senza alcun tipo di connivenza”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Primo caso di Coronavirus nel Veneziano: è un 67enne di Mira

  • Aumentano i casi positivi al coronavirus: altri due al Civile di Venezia. Aggiornamenti

  • Coronavirus: l'ordinanza per i Comuni colpiti del Veneto

  • Apre il nuovo supermercato Aldi di Mestre

  • Coronavirus: quali sono i sintomi e come comportarsi in caso di contagio

  • Coronavirus: «Tutti gli ospedali si preparino»

Torna su
VeneziaToday è in caricamento